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PING PING/ L’uomo piccolo da Guinness che ha tenuto compagnia agli italiani

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Già prima della sua morte, avvenuta anche questa sotto i riflettori, erano circolate per ben due volte false notizie della sua dipartita con relativa diffusione planetaria di notiziari che descrivevano la malattia della star cinese. La tv ne ha fatto un proprio attore: dall’incontro, nel programma della D’Urso, nel 2008, con l’uomo più alto vivente di allora, Bao Xishun - anch’esso proveniente dalla regione della Mongolia Interna - al documentario prodotto dal canale britannico Channel 4 intitolato The World’s Smallest Man and Me, alle riprese, nel 2009, con la donna dalle gambe più lunghe del mondo, Svetlana Pankratova, anche lei testimonial del volume annuale del Guinnes World Record.

La ribalta - Ma Pingping non è l’unico personaggio con caratteristiche “assolute” a bucare il piccolo schermo e la rete, anche se forse è stato quello con l’ascesa più rapida e globale. La sua malattia, detta anche delle ossa di cristallo ha aiutato anche Michel Petrucci a diventare il più grande pianista jazz della storia o la sindrome di Proteo, per esempio, il disturbo genetico che comporta la crescita incontrollata della pelle, ossa e altri organi, ha ispirato film come The Elephant Man di David Lynch.

Queste sono tutte malattie che si sviluppano dalla giovane età e comportano dolori e uno stile di vita alquanto difficile. “La morte di Pingping era annunciata”, hanno detto i medici il marzo scorso, quando il giovane fu stroncato molto probabilmente da un arresto cardiaco proprio durante la registrazione di alcune puntate dello show italiano. “Lo stress da ribalta sempre accesa da due anni su questo personaggio, unito ai suoi problemi di deformità alla colonna vertebrale ne hanno indicato la triste ma inevitabile fine”.

Voglia di essere primi - La palma del più basso ora è passata nelle mani del nepalese, Khagendra Thapa magar, diciottenne, alto 66 centimetri, che ha atteso il compimento della maggiore età per essere riconosciuto come Guiness, dal momento che i medici temevano una continua, ma lenta, crescita del suo corpo. “Il nostro sogno diventa realtà”, hanno commentato anche i genitori del nuovo recordman che, stando agli umori del web, con fatica diventerà la nuova star dopo il ricordo ancora lucido del piccolo Pingping, diventato, almeno per un po’, la bandiera della sua nazione e dei “primi”, e “unici”, di tutto il mondo.

(Ilaria Morani)
 



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