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SCAJOLA-GATE/ Quel regalo «a sua insaputa» che ha fatto dimettere il ministro

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LA «CRICCA» - In particolare i pm sono convinti che i tre siano inseriti in quella «cricca» di cui fanno parte l'ex provveditore alle Opere pubbliche Angelo Balducci, il suo successore Fabio De Santis, il funzionario delegato alla gestione del G8 a La Maddalena Mauro Della Giovampaola e lo stesso Anemone, che sarebbe riuscito a ottenere la parte più ingente dei lavori. Zampolini ha ammesso il passaggio dei soldi transitati sul suo conto che era già stato ricostruito nei dettagli dalle Fiamme gialle, specificando di aver ricevuto da Anemone il denaro. Ma ha detto di non sapere per quale motivo fossero stati acquistati immobili poi intestati a Scajola e Pittorru.

DIMISSIONI DA MINISTRO - Scajola si è difeso in un primo momento affermando che la casa sarebbe stata pagata «a sua insaputa». Ma il 12 maggio ha rassegnato le dimissioni. «Per difendermi non posso continuare a fare il ministro – ha dichiarato nel corso di una conferenza stampa -. Ho lasciato l'incarico convinto di essere estraneo a questa vicenda e sicuro che sarà dimostrato, ma poiché considero la politica un'arte nobile, per esercitarla bisogna avere le carte in regola, senza sospetti». Lo scandalo è stato definito da Scajola «un vero e proprio processo mediatico con l’unico scopo di infangarlo». Aggiungendo che «un ministro non può sospettare di abitare in un'abitazione in parte pagata da altri». Scajola ha detto che se dovesse scoprire che l’appartamento «fosse stato in parte pagata da altri senza saperne il motivo, il tornaconto e l'interesse, i miei legali eserciteranno le azioni necessarie per l'annullamento del contratto di compravendita».

INCHIESTA SUL PORTO - Il 21 ottobre scorso però Scajola è stato indagato per un’altra vicenda, relativa alla costruzione del porto turistico di Imperia. La procura ligure ha indagato l’ex ministro in concorso con l' imprenditore Francesco Bellavista Caltagirone, presidente di Acquamarcia, con l' accusa di aver aggirato le normative sugli appalti pubblici.

(Pietro Vernizzi)



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