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TIGER WOODS/ Tutte le amanti che hanno reso una «tigre» la moglie del golfista

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Il 27 novembre 2009 il golfista americano Tiger Woods resta ferito in un incidente alle 2.25 di notte, di fronte alla sua abitazione a Isleworth in Florida. Presto però si scopre la verità: lo sportivo stava fuggendo dalla moglie, Elin Nordegren, infuriata per avere scoperto i suoi tradimenti.

Tutto avviene quando i tabloid Usa diffondono le voci sulla relazione di Woods con Rachel Uchitel, la «Diva degli Hamptons». Elin esige spiegazioni e, come scrive il Corriere, il diverbio degenera, la donna colpisce più volte con una mazza da golf Tiger. Gli provoca ferite al volto e al labbro. Lo sportivo cerca di fuggire a bordo di un Suv Cadillac, ma Elin lo insegue mandando in frantumi il finestrino con un altro colpo. Tiger a quel punto sbanda e finisce sull'idrante a cento metri dalla villa.

Poi per evitare lo scandalo la coppia si inventa la storia dell'incidente. La polizia trova il golfista svenuto a terra e la moglie nervosa: «Woods è rimasto incosciente per almeno sette minuti», dice un agente. Improbabile la spiegazione della moglie: «Ero in casa, ho sentito il fracasso e sono uscita. Ho tirato fuori mio marito dalla vettura dopo aver infranto il lunotto con la mazza da golf». La svedese Nordegren, ex modella di costumi da bagno, ha messo al mondo due figli di Tiger, Sam (due anni) e Charlie (nove mesi). Uchitel, 34 anni, ha invece un passato da giornalista per la rete Bloomberg, fa la pr per alcuni locali tra New York, gli Hamptons e Las Vegas. La ragazza nega la relazione con il campione, ma aggiunge: «Anche se tutto ciò è falso, deve avere causato qualche problema a Tiger. Certo, se io fossi sua moglie lo avrei ucciso».

Ai primi di dicembre spunta fuori un’altra amante di Woods: è Jaimee Grubbs, barista in un night club di Las Vegas. Tiger le lascia un messaggio in segreteria telefonica: «Ciao, sono Tiger. Ho bisogno di un enorme favore: devi cancellare il tuo nome dal telefono, mia moglie ha controllato il mio e potrebbe chiamarti. Fallo per me. È una faccenda enorme. Svelta. Grazie. Ciao». Lo scandalo distrugge non solo la reputazione e il matrimonio di Tiger, ma un vero e proprio simbolo. Quello cioè del golfista di colore, figlio di un militare del Vietnam, simbolo del riscatto sociale, fuoriclasse dello sport in testa alle classifiche dei guadagni (110 milioni di dollari solo nel 2008). Tiger confessa tutto sul suo sito internet: «E’ tutta colpa mia, ho messo in imbarazzo la mia famiglia, ma sono un essere umano, farò in modo che queste cose non si ripetano».
 



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