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Curiosità

AEROPORTI DAI NOMI BUFFI/ Ce ne sono in giro un po’ per tutto il mondo, e fanno ridere soprattutto agli anglo-americani. Perché?

aeroporti_R400.jpg(Foto)

– Scimmia, scimmia mia. Siamo di nuovo in Australia, in una deliziosa località su un mare cristallino dove vivono tanti bei delfini. E la scimmia, da cui il nome dell’aeroporto e della località? A Monkey Mia si discute ancora del significato del nome.

C’è chi dice che “mia” sia un termine aborigeno che significa “casa” o anche “rifugio”, mentre la scimmia, “monkey” deriva da una nave per la pesca delle perle, un tempo fiorente attività locale, risalente al 19esimo secolo che è ancora ancorata nel porto locale. Altri dicono che si tratti invece di vere scimmie portate qua dai pescatori di perle.
Attenzione, cavalli morti sulla pista. Siamo di nuovo in Alaska, paese dai nomi assurdi a quanto pare. Nella città del cavallo morto vivono soprattutto lavoratori del settore petrolifero e questo è solo un nome che vuole esprimere la desolazione della regione in sé.

In Guyana piace dare occhiate e sguardi impertinenti, di chiara matrice sexy. E’ naturalmente quello che pensano i soliti turisti anglosassoni che arrivano all’aeroporto Ogle, a pochi chilometri dalla capitale Georgetown. “Ogle” in inglese ha diversi significati, i più comuni dei quali sono quelli di “to look at amorously, flirtatiously, or impertinently”, cioè guardare un’altra persona con l’intenzione di flirtare.
Non ci hanno girato alcuna scena dei film “Ti presento i miei” e del suo sequel, il simpatico film del 2000 con protagonisti Robert De Niro e Ben Stiller. Avrebbero potuto farlo però. Gaylord era il nome del personaggio interpretato proprio da Ben Stiller. Gaylord è unnome usato nell’inglese antico, ma esistono diverse città di Gaylord: nel Kansas, nel Michigan, nel Minnesota e nel Connecticut. Mentre a Lodnra c’è anche il Gaylord Restaurant e anche una catena di hotel Gaylord.

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