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AEROPORTI/ «Sciopero» dei passeggeri contro i body scanner

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UN «PICCOLO» SCHERZO - E sempre sul sito boingboing.net sono riportate diverse storie relative al body scanner. Uno di questi episodi si è verificato all’aeroporto di Miami. «I tecnici addetti allo scanner si sono fatti beffe di un loro collega dopo avere visto su una delle immagini dello schermo quanto fosse piccolo il suo pene. Lo scherzo è finito con il lavoratore deriso che ha picchiato un collega con un bastone d’acciaio». Le parti intime del dipendente dell’aeroporto erano state osservate dai suoi colleghi della Tsa mentre stavano conducendo un’esercitazione con i body scanner integrali dell’aeroporto. Innescando una serie a non finire di scherzi, durati un anno di scherzi e andati però a finire male. La vittima delle continue battute ha aggredito infatti un collega in un parcheggio riservato ai dipendenti, secondo quanto rivela il rapporto di polizia relativo al suo arresto. L’uomo finito in cella «ha dichiarato che non poteva più sopportare gli scherzi e che ha perso quindi la testa». Il dipendente ora è accusato di lesioni aggravate.
 

RESISTENZA PASSIVA - Come racconta quindi Cory Doctorow, gestore del sito boingboing.net, «la scorsa settimana mi sono rifiutato di sottopormi allo scanner integrale all’aeroporto Logan di Boston. Gli agenti della Tsa sono rimasti per un momento nel panico. Uno di loro continuava a mostrarmi una minuscola stampata dello scanner, dicendomi: “Questo è tutto quello che vediamo, perché sei preoccupato, questo è tutto quello che vediamo”. Ma dopo pochi istanti, hanno capito qual era l’unica cosa da fare e deciso come doveva avvenire il tutto, sottoponendomi a una rapida e superficiale perquisizione che non è stata più invasiva di un normale controllo con metal detector. Raccomando a chiunque di fare altrettanto».
 



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