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ARTE/ I restauratori «raddrizzano» la Torre di Pisa per evitare che crolli

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Un team di restauratori, non contenti di ripulire la Torre di Pisa da sedimenti e incrostazioni, ha deciso anche di raddrizzarla. O almeno, di ridurne sensibilmente l’inclinazione da 5,5 a soli 3,9 gradi. I lavori si sono conclusi alcuni giorni fa, e grazie a loro la Torre pendente è un po’ più dritta.


TORRE RADDRIZZATA - Gli esperti affermano che la torre campanaria di sette piani non richiederà ulteriori interventi fino almeno all’anno 2.200. La ragione per cui l’edificio alto 56 metri è inclinato è che poggia su fondamenta profonde soltanto tre metri. E a questo si aggiunge un suolo debole e instabile. «La Torre era sul punto di crollare, ma siamo riusciti a fermare l’inclinazione e ad assicurarla», ha dichiarato un portavoce del team dei restauratori.
 

RIPULITI 24.424 BLOCCHI - Utilizzando dei laser, degli scalpelli e delle siringhe, il gruppo ha impiegato otto anni e tre mesi a ripulire 24.424 blocchi di pietra. E il responsabile, Anton Sutter, ha dichiarato al quotidiano inglese Daily Mail: «Le pietre erano in uno stato spaventoso, dovuto principalmente all’inquinamento ambientale, benché anche turisti e piccioni abbiano giocato un ruolo. Le colonne sono decorate con capitelli: fiori, volti demoniaci, animali fantastici. Il sale marino, portato da vento e acqua piovana, si è raccolto soprattutto sulle pietre danneggiate dall’inclinazione della torre».
 



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