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ARTE/ I restauratori «raddrizzano» la Torre di Pisa per evitare che crolli

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IN PIEDI DA 838 ANNI - E ha aggiunto il responsabile del restauro, Sutter: «Abbiamo tolto quindi il cemento utilizzato nei precedenti restauri e ripulito lo sporco dei piccioni, i graffiti e le impronte delle mani lasciate dai turisti che si sforzano di mantenersi in equilibrio mentre salgono le scale ventose verso la cima». E la torre campanaria alta sette piani, che resta in equilibrio da 838 anni senza alcun supporto, non ha mai avuto un aspetto migliore grazie al lavoro compiuto da un gruppo di dieci energici restauratori. La torre, che ha richiesto inizialmente 177 anni per essere completata, deve la sua inclinazione inconfondibile al cedimento del suolo, ma i restauratori confidano nel fatto che non sarà necessario compiere altro lavoro per la torre nei prossimi due secoli.


SPLENDORE ORIGINARIO - E dopo essere stata sottoposta a un restauro durato 11 anni dal 1990 al 2001, che ha aiutato a stabilizzare l’inclinazione dell’edificio – era di 5,5 gradi e ora è di soli 3,99 gradi – gli ultimi otto anni sono stati interamente dedicati a restituire alla torre campanaria la sua lucentezza e il suo splendore originario. Pisa può essere orgogliosa ancora una volta della sua Torre in grado di vincere la forza di gravità, completando la suggestiva piazza del Duomo. A sole sette miglia dal Tirreno, la torre - che pesa 14.500 tonnellate - è frequentemente colpita dalle tempeste che l’hanno erosa e scolorita. La caratteristica pietra giallognola proveniva dalle cave di San Giuliano, visibili dalla cima della torre, che si trovano sulle pendici delle colline verdi intorno a Pisa.
 



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