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NEW YORK/ Lo licenziano, ma torna ogni giorno in azienda: «Lavoro ancora qui»

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PERICOLO PER I COLLEGHI - «In quanto ex dipendente, l’imputato Anderson ha una conoscenza dettagliata delle diverse entrate della sede che si trova nella 43esima strada e delle procedure di sicurezza», è scritto nel ricorso presentato alla Corte suprema di Manhattan. Parlando con il quotidiano New York Daily News, la portavoce dell’Ups, Susan Rosenberg, ha dichiarato: «Stiamo prendendo questa vicenda molto sul serio, perché coinvolge la sicurezza dei nostri dipendenti. Anderson ha una completa mancanza di rispetto per le regole». Il dipendente licenziato da Ups, residente a Brooklyn, era stato assunto nell’agosto 2000 come lavoratore part time, ma – secondo quanto afferma la denuncia dell’Ups - era stato licenziato nel 2008 dopo uno «scontro fisico» con un collega. Dopo che il suo sindacato aveva fatto pressioni per il suo reintegro, se prometteva di iscriversi a dei corsi per imparare a gestire i sentimenti di rabbia, Anderson era riuscito a ritornare al suo posto di lavoro.

L’EPISODIO DI «SEINFELD» - Ma secondo Ups era stato licenziato definitivamente il 5 settembre 2008, dopo avere lanciato dei pacchi contro un altro impiegato. Anderson non è stato però rintracciato dai giornalisti che volevano chiedergli la sua versione dei fatti. Un episodio simile si verifica nella serie tv «Seinfeld», del 1991. Nell’episodio intitolato «La vendetta» il personaggio di Costanza si licenzia in un impeto di rabbia, e immediatamente si pente del suo gesto. Ma, senza neanche arrossire, il giorno dopo torna al lavoro con nonchalance sperando che nessuno si ricordi delle sue dimissioni. Peccato che l’espediente non funzioni, nel film come nella realtà.

(Pietro Vernizzi)
 



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