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RICETTE DI CARNEVALE/ Scopri come fare in casa le chiacchiere, i gustosi dolci fritti di Carnevale

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Ricette di Carnevale, le chiacchiere - Assumono un nome diverso in ogni regione, talvolta anche nella stessa regione vengono chiamate in modo diverso. Questi sono solo alcuni dei modi in cui vengono indicati i gustosi dolci di carnevale noti comunemente come chiacchiere: "cenci", "crostoli", "rosacatarre", "zonzelle", "pampuglie", "grostoli", "sfrappole", "galani", "lattughe", "lasagne".
Le chiacchiere nascono nelle antiche cucine popolari al tempo del Rinascimento, periodo in cui si iniziò a denominare il martedì e il giovedì prima delle Ceneri con l'appellativo "grasso", derivante dai maestosi e allegorici pranzi che venivano organizzati quasi ovunque per l'occasione. Si trattava di banchetti a base di grassi in abbondanza e una varietà di dolci, in prevalenza fritti, per appagare lo sfogo di golosità prima delle costrizioni quaresimali. Nel calendario cattolico, invece, la celebrazione venne successivamente inserita tra l'Epifania e la Quaresima, periodo nel quale ci si asteneva dal consumare carne. È probabilmente questa l'origine della parola Carnevale, dal latino “carnem levare” ovvero "togliere la carne dalla dieta".
È così che nascono nelle cucine popolari, a base di ingredienti "poveri", come farina, uova e zucchero, i dolci di carnevale chiamati dalle nostre parti chiacchiere. Spesso si usa arricchire questo dolce con delle colate di cioccolata.

 

 

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