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EXTRATERRESTRI/ Lo scienziato: gli alieni? Ci sono e abitano su cinquemila pianeti

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L'astrofisico Stephen Hawking  L'astrofisico Stephen Hawking

E quando trovate l’acqua che cosa fate?

 

Procediamo con la ricerca di altri segni di vita, in particolare della presenza di ossigeno e anidride carbonica. Che però va investigata attraverso i telescopi spaziali, in quanto l’atmosfera terrestre assorbe i raggi ultravioletti e infrarossi su cui si basa la rilevazione. Ma soprattutto, cerchiamo la prova definitiva dell’esistenza degli alieni.

 

 

E quale sarebbe questa prova?

 

L’esistenza di messaggi inviati attraverso le onde radio. I sistemi di rilevazione Seti (un acronimo inglese che sta per “Ricerca di intelligenza extraterrestre”) sono in ascolto 24 ore su 24, ricevendo simultaneamente su 364 milioni di frequenze. Ad Areciba, nell’isola di Porto Rico, esiste in particolare una parabola con un diametro di 300 metri, che copre un’intera vallata. Di segnali radio se ne captano abbastanza spesso, il problema è che non si ripetono mai due volte in modo uguale.

 

 

Se è certo che esistano gli alieni, perché è così difficile comunicare con loro?

 

Il motivo è semplice. Basti pensare che per raggiungere la stella più vicina a noi, Proxima Centauri, un’astronave impiegherebbe 40mila anni. Mentre un segnale radio inviato da altre forme di vita arriverebbe a noi dopo 4 anni e 2 mesi. Vega invece dista 32 anni luce da noi, il che significa che rispondendo a un loro ipotetico messaggio, il nostro segnale arriverebbe agli alieni 64 anni dopo il loro. Proprio come nel film “Contact” con Jodie Foster. Ma esistono stelle che distano perfino mille anni luce dalla Terra. Eppure la nostra civiltà ha inventato le onde radio da circa 100 anni, e non è detto che questo sia lo strumento utilizzato dagli alieni per trasmettere informazioni. Le civiltà degli extraterrestri potrebbero infatti essere milioni di anni avanti rispetto alla nostra e non utilizzare più le onde radio da chissà quanti anni, avendole da tempo sostituite per esempio con la telepatia.

 

 

Se ancora manca questa prova definitiva, a quale velocità stanno procedendo le nostre conoscenze?

 

In soli dieci anni sono stati scoperti 450 nuovi pianeti esterni al sistema solare, riuscendo a superare delle difficoltà notevoli in quanto è impossibile vederli anche con i telescopi più potenti. La luce delle stelle li nasconde infatti all’occhio umano e l’unico modo per identificarli è stato a partire dall’oscillazione delle costellazioni provocato dai pianeti attraverso la gravitazione. Ed è proprio su questi pianeti che si sta concentrando la ricerca di forme di vita sconosciute.

 

 

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COMMENTI
13/05/2010 - Ma gli Angeli non hanno bisogno di acqua! (Francesco Giuseppe Pianori)

La logica dice che possono esistere gli "alieni"; ma la realtà? E poi, diciamola tutta, gli Angeli non hanno bisogno di acqua, eppure vivono. Lo dice anche Gesù che esistono altri: "Ho anche delle altre pecore, che non sono di questo ovile; anche quelle devo raccogliere ed esse ascolteranno la mia voce e vi sarà un solo ovile sotto un solo pastore"! (Vangelo di Giovanni) Insomma non siamo soli; non siamo mai soli! Peccato che Hawkins creda solo in se stesso e abbia paura di chi è diverso da lui...

 
27/04/2010 - Soli o unici? (andrea moro)

L'equazione ci Drake ci (r)assicura dal 1961 che non siamo soli nell'universo, anzi. In questa interessante intervista, si dice che per necessità logica "risulta che soltanto nella nostra galassia esistono 5 milioni di pianeti abitati da altri esseri viventi, di cui 5mila con una civiltà evoluta in grado di realizzare attività complesse come comunicare, trasmettere informazioni e viaggiare nello spazio. Ciascuno di questi corpi celesti si trova infatti all’interno di sistemi solari in tutto simili a quello della Terra, dove è possibile che si sviluppino la vita e forme avanzate di intelligenza." Vorrei avere la stessa certezza per dedurre con la forza della "necessità matematica" come mai pur sullo stesso pianeta, nelle stesse condizioni ambientali, noi esseri umani siamo gli unici animali capaci di dire "io".

 
26/04/2010 - Strano ma Vero (Antonio Servadio)

Suggerisco di cessare l'uso della parola "extraterrestri", poiché -inesorabilmente- questa evoca in noi l'immagine di quegli omini verdognoli tanto cari alla tradizione cinematografica. Tale sollecitazione della fantasia allontana il nostro sguardo dalle molte argomentazioni che invece sono meritevoli di attenzione. Sarebbe opportuno parlare di "vita" o di "forme viventi". Possiamo ipotizzare l'esistenza di molteplici forme viventi (dentro un infinito universo), anche radicalmente diverse tra loro, semplicissime o complesse che siano, che in nulla assomigliano a noi, ai gatti o alle formiche... Peraltro, gli "alieni" ce li abbiamo già, qua in casa. Gli oceani rivestono la maggior parte del globo ma sono pressoché sconosciuti. Mi riferisco ai fondali, alla loro geologia e chimica, ma anche alle masse di acqua, comprese le loro innumerevoli e sorprendenti specie viventi. Tante sono ancora ignote. Probabilmente si conosce meglio la luna...