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ARMAGEDDON / Video: tra 26 anni la Terra sarà distrutta da un asteroide? Scienziati russi al lavoro per fermarlo

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L'impatto di Apophis sulla Terra  L'impatto di Apophis sulla Terra

 

Un asteroide colpirà la Terra, come nel film «Armageddon», e l’unica speranza di salvare il pianeta dalla distruzione è cercare di intercettarlo. Il drammatico countdown è già iniziato e finirà nel 2036. Se entro quella data non si sarà riusciti a fare qualcosa, la collisione potrebbe causare un'apocalisse in grado di provocare la fine del mondo. E il nome dell’asteroide non è stato scelto a caso: si chiama Apophis, come il serpente maligno che nell’etimologia egizia avvolgeva la Terra minacciando continuamente di distruggerla.

 

Unica differenze rispetto al film «Armageddon», il fatto che in questo caso le sorti dell’umanità sono nelle mani non della Nasa ma degli scienziati russi. L’agenzia spaziale federale russa Roscosmos è infatti seriamente intenzionata a organizzare una spedizione per salvare il mondo dalla distruzione. In dicembre Anatoly Perminov, presidente di Roscosmos, aveva stupito tutti dicendo che la sua agenzia stava studiando il progetto per affrontare il corpo celeste. Ora Lev Zelioni, direttore dell’IKI, l’Istituto di fisica cosmica dell’Accademia delle scienze, in un convegno a Mosca sull’esplorazione cosmica ha precisato che anche il suo Istituto, tradizionalmente impegnato nelle missioni interplanetarie, è coinvolto dal progetto avviato da Roscomos con cui lavora in stretta collaborazione.

 

Precisando inoltre che è stata coinvolta pure la società che dovrebbe costruire la sonda. Si tratta della Lavochkin Association specializzata nella fabbricazione di veicoli spaziali scientifici. Dunque il piano sta assumendo contorni sempre più precisi e concreti. E con l’avvicinarsi dell’asteroide, si fa sempre più imminente anche l’ok politico e quindi l’approvazione della spesa, sempre che si riescano a trovare i rubli necessari. Finora si tratta solo di indagini di “fase A”, come la chiamano gli spaziali, per dire che si esamina la fattibilità dell’operazione. Se il responso è positivo allora si passa ad approfondire il progetto (fase B). Entrambe costano poco e se anche questa è buona si possono avviare le fasi di sviluppo e costruzione (C e D) dopo il reperimento delle risorse economiche adeguate. Il via definitivo, dunque, arriva dopo la fase B.

 

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COMMENTI
03/06/2010 - Ma quando é stato creato questo video? (Giulia Casini)

Salve,non voglio criticare chi ha scritto l'articolo,ma piuttosto chi ha creato il video. Durante la riproduzione é possibile notare le onde provocate dall'impatto che investono le torri gemelle di New York!!! Ora... credo che un minimo di rispetto per coloro che hanno perso la vita in quel tragico momento sia quanto meno doveroso. Potevano anche essere riprese altre immagini della città,senza per altro "inquadrare" proprio sulla caduta delle torri sotto la forza dell'oceano.

 
22/05/2010 - Grazie (Eugenion Roverata)

Grazie, ma lei è uno della redazione o è out ? perchè nel link della redazione ho controllato e lei non compare. Grazie comunque delle info, chiunque lei sia.

 
20/05/2010 - Come faccio a essere certo che sia una notizia ver (Eugenion Roverata)

Ciao, ma io come faccio a essere sicuro che questa news sia vera o sia solo un'ipotesi, la maggior parte delle info di solito sono false, o sono dei casi poco importanti. Sennò avrei sentito nel telegiornale questa notizia, se fosse stata davvero importante. chi mi sa rispondere.. volgio i pareri...

RISPOSTA:

Gentile lettore, come precisato nell'articolo, i primi calcoli degli scienziati avevano stabilito che la collisione sarebbe avvenuta nel 2029, in seguito la data dell'impatto è stata spostata al 2036. Sulla traiettoria di Apophis incidono infatti una serie di elementi complessi, come la gravitazione dei diversi corpi celesti cui l'asteroide si avvicinerà di qui al 2036. Si parla quindi in termini di probabilità. A questo indirizzo http://neo.jpl.nasa.gov/risk/a99942.html può trovare i complessi calcoli astronomici che stanno conducendo gli scienziati della Nasa, per stabilire se Apophis si scontrerà con la Terra o no. A quest'altro indirizzo invece http://neo.jpl.nasa.gov/apophis/ c'è la spiegazione dettagliata della situazione (purtroppo è in inglese). Mentre questo è l'url della pagina dedicata ad Apophis dall'Asteroid information service, a cura dell'Università di Pisa: http://newton.dm.unipi.it/neodys/index.php?pc=0. Pietro Vernizzi