BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

MISTERI DEL RINASCIMENTO/ I casi di Michelangelo e Tintoretto. I pareri dello studioso americano Tamargo, di Vittorio Sgarbi e dell’inglese Taylor

Pubblicazione:

cappellasistina_R375.jpg



Alcuni si sono spinti a dire che il personaggio sia in realtà una donna: “Non credo: non ha il seno, ha le braccia grosse e forti, e forse si vede un po' anche la barba ispida”. Per Taylor, è evidente che Tintoretto abbia voluto raffigurare un personaggio dell’epoca classica: “E’ vestito con quella che sembra una toga, tipico dei romani antichi. Tintoretto, quando dipingeva allegorie dei suoi contemporanei, li vestiva sempre con abiti del loro periodo, il Sedicesimo secolo, ad esempio nei vari dipinti dei Dogi o nella sua allegoria di Ottavio Strada. Anche i capelli, piuttosto lunghi sul collo, non sono tipici dei veneziani della sua epoca, ma piuttosto di un poeta dell’antica Roma così impegnato nelle sue elucubrazioni mentali da non avere il tempo di andare dal barbiere”. Dunque, un poeta veneziano del Cinquecento che Tintoretto omaggia come un poeta dell’Antica Roma?

“Potrebbe essere, ci sono altre allegorie di poeti dipinti da pittori italiani, ma non ce ne sono di Tintoretto o di altri pittori del suo giro. Pensiamo sia un poeta per le varie figure allegoriche presenti nel dipinto: Ercole con l’arco, tipico simbolo di eloquenza; i personaggi con le corone di mirto che si vedono nel quadro; e naturalmente Apollo, che era il patrono dei poeti. In alto a destra c’è una figura femminile che potrebbe essere Venere, che spesso ispira nei poeti il pensiero dell’amore. E il personaggio princpale, il poeta, tiene in mano un libro”. Per Taylor però non si devono fare chissà quali congetture: “E’ certamente un lavoro inusuale per Tintoretto, che ci permette di conoscere un suo aspetto che non conoscevamo. Ma per chi si interessa di allegorie e di significati nascosti, ci sono tanti dipinti dell’epoca che ne contengono ben di più. Al WArburg Institute di Londra dove lavoro, abbiamo un numero altissimo di riproduzioni di dipinti pieni di allegorie misteriose”.



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.