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SALUTE/ Dodici campanelli d’allarme per prevenire diabete, infarto e tumore

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URINE ROSSE – Tra i vari disturbi cui può essere correlato, il sangue nelle urine si può verificare in seguito a traumi o a incidenti che interessano la regione lombare (cioè il fondoschiena), che possono avere danneggiato i reni. Ma può manifestarsi in presenza di calcoli alla vescica o ai reni, perché questi piccoli «sassolini», muovendosi, possono provocare lesioni alle pareti degli organi coinvolti. E può essere anche un sintomo di infezioni dei reni.

 

BOZZI SULLE DITA – Protuberanze sulle ossa delle dita dolorose al tatto possono essere spia di un’osteoartite pronta a incalzare in altre parti del corpo, ad esempio ai fianchi o alle ginocchia.

 

VOMITO DI SANGUE – Presuppone un sanguinamento nell’esofago o, più difficilmente, nello stomaco o nel duodeno prossimale. Il colore nero dimostra una persistenza di sangue nello stomaco e una denaturazione acida dell’emoglobina. Di fronte all’emissione di forti quantità di sangue la prima cosa da prendere in considerazione è l’esistenza di una rottura di varici esofagee in seguito a una malattia cronica del fegato.

 

TOSSE INSANGUINATA – Può essere la semplice conseguenza di piccole lesioni delle vie aeree superiori, prodotte dagli sforzi legati alla tosse, o spia di una polmonite batterica, di carcinomi o adenomi bronchiali. Una causa comune è la rottura di piccoli vasi del circolo polmonare, che può essere associata a tubercolosi polmonare, uso di cocaina, embolia o infarto polmonare, infezioni polmonari e in genere ipertensione polmonare.

 

(Pietro Vernizzi)



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