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FINE DEL MONDO/ Le sei apocalissi descritte dalla scienza che fanno impallidire la profezia Maya del 2012

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IL VESUVIO PREPARA UN’ALTRA POMPEI - Nessuna eruzione è però tristemente famosa come quella provocata dal Vesuvio a Pompei ed Ercolano, completamente distrutta dai flussi piroclastici nel 79 dopo Cristo. Una tragedia che potrebbe ripetersi, dal momento che il Vesuvio continua a essere attivo e che, fatto ancora più preoccupante, nei suoi dintorni vivono attualmente oltre tre milioni di persone. Dal 79 d.C. a oggi il Vesuvio ha avuto altre 40 eruzioni e attualmente i vulcanologi sono ancora in allerta in quanto l’ultima si è verificata nel 1944 e la prossima quindi è prevista a breve.

 


LA MINACCIA DEL SUPERVULCANO
- Nel parco dello Yellowstone, negli Stati Uniti, sotto la bellezza dei boschi e delle acque termali si nasconde un’intricata rete vulcanica che fa dell’area abitata dall’orso Yoghi una delle più pericolose in assoluto. Quello dello Yellowstone è stato infatti definito come un supervulcano. Un tipo cioè di crateri che non eruttano con particolare frequenza, ma che quando lo fanno sono capaci di modificare il corso della vita sulla Terra. A Yellowstone si è verificato in tre occasioni, rispettivamente 2,1 milioni, 1,2 milioni e 640mila anni fa. E in tutte e tre le occasioni la sua potenza è stata milioni di volte più potente e distruttiva del vulcano islandese Eyjafjallajokull. Gli scienziati chiamano il vulcano di Yellowstone come il «grande gigante addormentato», e già da tre anni la Società geografica britannica ha lanciato un allarme mondiale affinché i governi prendano in considerazione la possibilità che l’eruzione del supervulcano possa essere un fenomeno «fino a dieci volte più probabile della caduta di un asteroide sulla Terra».


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