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MISTERO BP/ (Video) La chiazza di petrolio si è volatilizzata. Gli scienziati: E’ stata mangiata dai batteri spazzini

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I MICROBI SPAZZINI - Ma ci sono motivi per pensare che questo processo possa avvenire più rapidamente nel Golfo che in altri oceani. I microbi crescono più rapidamente nelle acque calde che non in quelle gelide dell’Alaska, dove si era verificato il disastro della Exxon Valdez. Inoltre, il Golfo è tutt’altro che incontaminato. Anche prima che iniziassero le perforazioni per il petrolio – di cui è andata dispersa una parte significativa – il combustibile filtrava naturalmente nell’acqua. E la conseguenza è stata che nel petrolio si è diffusa un’ampia varietà di microbi che si nutrono di idrocarburi, pronti ad avventarsi su ogni nuova fuoriuscita.

 

«I microbi sono scaltri e resistenti – osserva Samantha Joye, esperta di microbiologia dell’University of Georgia. Joye ha dimostrato che nelle parti del Golfo contaminate dal petrolio i livelli di ossigeno sono diminuiti. E dal momento che i microbi hanno bisogno di ossigeno per mangiare il petrolio, questa sarebbe la prova del fatto che stanno lavorando sodo. E le sostanze chimiche utilizzate per spezzare l’onda nera potrebbero avere aiutato i microbi a fare meglio il loro lavoro. I batteri consumano infatti più facilmente delle piccole gocce che non delle grandi quantità.

 

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