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SCIENZA E MISTERI/ Tipler e Drake: tra alieni e immortalità, quando il fisico è un detective di domande insondabili

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UNIVERSO O MULTIVERSI? - E aggiunge Tipler: «Nella “Fisica del Cristianesimo” dimostro che ciascuna di queste singolarità, in apparenza distinte, sono in realtà una sola Singolarità, la Singolarità Cosmologica. La Singolarità Cosmologica sembra non avere personalità, ma Dio può parlarci. Nel mio libro spiego inoltre esattamente come la Singolarità Onnipresente fosse contemporaneamente un preciso essere umano, Gesù, che camminava tra di noi duemila anni fa. Lo Spirito Santo non è mai stato rappresentato come una persona umana, bensì come una colomba, ma è sempre stato considerato una persona, perché ci può parlare. Così accade con la Singolarità Cosmologica». Un’entità strettamente correlata con l’esistenza di un numero infinito di universi, che per il professore americano sarebbe stata dimostrata scientificamente seguendo ben due strade indipendenti l’una dall’altra.

 

IL VERO FISICO E’ UN FILOSOFO -Per Tipler infatti «le leggi della fisica, sia quelle della meccanica classica (l’equazione di Hamilton-Jacobi) sia quelle della meccanica quantica (l’equazione di Schrodinger) affermano che esiste un numero infinito di universi, e io ritengo che l’equazione sia valida, in quanto è stata confermata da ogni esperimento realizzato finora». E se può in parte stupire che, con Tipler, fisica e matematica possano entrare in questioni che un tempo erano ritenute appannaggio esclusivo della filosofia, ciò avviene perché la concezione di scienza del professore è completamente differente da quella tradizionale. Al punto da sostenere che «non esistono “problemi filosofici”, intesi come domande che non possano essere rivolte alla fisica e alla matematica. Fino a prima del diciannovesimo secolo al posto della parola “fisica” un tempo si utilizzava “filosofia naturale”».

 

VITA DOPO LA MORTE - L’autore della «Fisica del Cristianesimo» sottolinea quindi: «Rivendico quindi che tutte le “questioni filosofiche” possano essere ridotte a questioni di fisica, a questioni cioè di filosofia naturale. Il filosofo tedesco Kant, nella sua «Critica della Ragion Pura», ha affermato chele tre domande fondamentali della «metafisica» sono: (1) Dio esiste? (2) esiste il libero arbitrio? (3) c’è vita dopo la morte? Nella «Fisica del Cristianesimo» dimostro che queste questioni sono domande che appartengono alla fisica, e che le risposte sono tre sì».

 

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COMMENTI
07/07/2010 - Complimenti... (Roberto Mariotti)

...ai due illustri scienziati! E' infatti difficilissimo - quasi impossibile - riuscire a condensare così tante sciocchezze in poche parole. Alcune affermazioni sono addirittura delle autentiche "chicche": "Sono certo che ci sia vita aliena nell’universo. Finora, è vero, non abbiamo ancora identificato alcun segnale di vita intelligente nell’universo." (e allora come fai, Drake, ad esserne *certo*?) Cosmovici fa di meglio, perché lui afferma che "i pianeti abitati da civiltà intelligenti sono in tutto 5mila" (e se invece fossero 4000 o 6000) "i miracoli non violano le leggi fondamentali della fisica ... Sia Sant’Agostino sia San Tommaso d’Aquino sono stati molto chiari su questo punto" (notoriamente i Santi citati sono stati anche eminentissimi fisici...) "Dio è tre persone, ma un solo Dio ... ho dimostrato che questa è esattamente la stessa entità della Singolarità Cosmologica" (lo ha addirittura *dimostrato*!!! Quello che scrive dopo Tipler su Dio, Spirito Santo, angeli e singolarità, è addirittura esilarante!) "(1) Dio esiste? (2) esiste il libero arbitrio? (3) c’è vita dopo la morte? ... dimostro che queste questioni sono domande che appartengono alla fisica, e che le risposte sono tre sì" (una visione certamente suggestiva della scienza fisica...) "la fisica moderna ci consente di ... stabilire che Dio esiste e che è Uno e Trino" Che dire? Fa male vedere come si sono ridotti dei grandi scienziati... Fosse il primo di aprile avrei capito...

RISPOSTA:

Gentile lettore, dal momento che ritiene di avere le idee tanto chiare, mi piacerebbe che ci spiegasse che cosa ha capito che sia la Singolarità Cosmologica, che è il punto attorno a cui ruotano tutte le argomentazioni di Frank Tipler. Ma temo che sarebbero le sue risposte a risultare esilaranti… Nel 1931 l’astronomo Georges Edouard Lemaitre ha teorizzato che l’universo sia regolato da due "forze" antagoniste. L'una è la forza di gravità, che tende ad avvicinare tra loro le masse, e l'altra è una «forza repulsiva» (forza centrifuga) la cui intensità è legata alla «costante cosmologica» (la cosiddetta costante Lambda) e che tende a controbilanciare l'effetto della gravità. E’ proprio a partire da questa costante Lambda che i fisici Hawking e Tipler parlano di Singolarità Cosmologica come di quel principio all’origine dell’esistenza dell’universo. E che, come spiega Tipler, non può essere identificato con Dio solo se a questa parola associamo quel vecchio signore con la barba a cui pensano i bambini. Per quanto riguarda invece l’esistenza degli extraterrestri, è un argomento più controverso e sul quale è effettivamente difficile avere certezze. L’esistenza degli alieni è un’ipotesi che affascina, anche se è difficile districarsi senza cadere in ipotesi prive di fondamento. Il motivo per cui ritengo comunque interessanti le teorie di Drake è che non si basano su presunti avvistamenti (i cosiddetti Ufo), ma calcolano in termini di probabilità il rapporto tra le variabili perché esista la vita intelligente e il numero di sistemi solari presenti nella nostra galassia. E il 5mila di Cosmovici è proprio l’esito di questo calcolo delle probabilità. Pietro Vernizzi