BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

MIRACOLI DELLA MEDICINA/ Paziente inglese «resuscitato» dai cardiologi dopo essere morto 28 volte

Pubblicazione:

chirurghi_r375.jpg

 

INTELAIATURA PER LE ARTERIE - Mentre il dottor Dawn Adamson, consulente cardiologo dell’ospedale, ha dichiarato: «Abbiamo scoperto che Steve aveva uno strappo nell’arteria principale che rifornisce il suo cuore. Stava troppo male per sopravvivere all’intervento chirurgico, e quindi abbiamo impiegato due ore per realizzare un’intelaiatura in grado di sorreggere le sue arterie danneggiate e permettere al sangue di continuare ad affluire al cuore». Il medico ha inoltre sottolineato: «Steve è incredibilmente fortunato per il fatto di essere vivo e sono orgoglioso di fare parte di un team così eccellente». Oltre a subire 28 arresti cardiaci, nell’incidente Steve Nixon si è anche fratturato il cranio, rotto il bacino, danneggiato i nervi e spezzato il braccio destro nell’impatto. Ma i medici di Coventry non sono stati in grado di curare i suoi traumi senza prima stabilizzare il cuore. Per farlo è stata scattata una serie di foto delle coronarie per localizzare il problema.


SUPERATO OGNI RECORD -
«Quello dei medici inglesi dell’University Hospital Coventry è veramente un intervento miracoloso – ammette Roberto Mattioli, primario di Cardiologia all’ospedale San Giuseppe di Milano -. Sono a conoscenza di persone che sono arrivate fino a 10, massimo 15 arresti cardiaci, ma non ho mai sentito prima che qualcuno sopravvivesse a 28 attacchi consecutivi. Al di là dell’indubbia fortuna del paziente che è ancora vivo, l’intervento dell’equipe inglese è quantomeno eccellente. In questi casi l’instabilità cardiaca, le arterie che tendono a chiudersi, le alterazioni biochimiche ed elettriche che danneggiano il muscolo cardiaco creano un quadro clinico molto difficile da gestire».

 

CLICCA SUL PULSANTE >> QUI SOTTO PER CONTINUARE A LEGGERE L'ARTICOLO SUL PAZIENTE "RESUSCITATO" 28 VOLTE



< PAG. PREC.   PAG. SUCC. >