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SINDROME MISTERIOSA/ Donna inglese si addormenta col mal di testa, e al mattino parla con accento francese

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«MIA FIGLIA NON MI RICONOSCE» - Colwill ha dichiarato al Guardian: «Non sono mai stata in Cina. E’ molto frustrante e voglio soltanto recuperare la mia voce, ma non so se ci riuscirò mai. Mi sono stabilita a Plymouth quando avevo 18 mesi e quindi ho sempre parlato come una persona del posto. Ho parlato a mia figlia al telefono dall’ospedale e lei non ha riconosciuto chi fossi. Ha detto anche lei che sembrava avessi un accento cinese. Da allora i miei amici riattaccano il telefono quando li chiamo perché pensano che i miei siano scherzi telefonici. Ora parlo con un tono di voce molto più alto, la mia voce è del tutto stridula. Sto andando dal logopedista, ma non so se l’accento cinese se ne andrà mai via».


MIX DI ITALIANO, CANADESE E SLOVACCO - Mentre Linda Walker, 60enne assistente universitaria britannica, dopo essere stata colpita da ictus cerebrale, al risveglio in ospedale ha scoperto che il suo marcato dialetto di Newcastle aveva lasciato il posto ad un’inflessione giamaicana o, secondo alcuni, a un mix di italiano, canadese e slovacco. Lo riferisce la Bbc. «Mia sorellastra dice che sembra italiano, ma mio fratello è sicuro che ora ho la pronuncia slovacca», ha detto la paziente, ex dirigente universitaria, aggiungendo allibita: «Non so spiegarmi che cosa mi sia successo». «Ognuno, naturalmente, sentendomi parlare si è fatto un'idea diversa sulla mia pronuncia straniera - ha spiegato la donna -. In un primo tempo non ho subito realizzato di aver cambiato accento... poi i medici mi hanno fatto ascoltare una mia registrazione audio ed è stato uno choc». «Ho perso la mia identità, non ho mai parlato così prima d'ora. Mi sento una persona diversa», ha detto la paziente, non nascondendo di soffrire della nuova tonalità.

 

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COMMENTI
21/09/2010 - i casi sono due (Antonio Servadio)

piccole notizie, molto molto strane, ma per nulla irrilevanti. A meno che siano tutte fandonie (è da capire meglio se sia così). Solitamente vengono amabilmente relegate nell'angolo delle curiosità proprio perché inspiegabili. Invece, proprio perché inspiegabili, andrebbero raccolte sistematicamente, comparate, esplorate, discusse. I casi sono fondamentalmente due. Forse in noi tutti esiste -intrinsecamente iscritto come un codice genetico- un sapere linguistico universale che resta sconosciuto alla nostra coscienza. In tale ipotesi, l'apprendimento di una lingua "madre" consisterebbe nella progressiva sintonizzazione su uno dei "canali" di comunicazione, quello dei genitori, uno tra i vari possibili, che si rafforza e si sviluppa con la scolarità. In alcuni traumi avverrebbe forse una ri-sintonizzazione patologica, e improvvisa, su un canale "sbagliato". Il problema è che di lingue ne esistono a centinaia. Teniamo presenti anche quelle cosiddette "morte" (latino, greco antico, sanscrito...), da confrontare con quelle attuali, che non esistevano ai tempi di quelle morte. Se non si tratta di fandonie, come accade che qualcuno improvvisamente parla una lingua moderna mai studiata mentre altri sono trovati a parlare antiche lingue "morte" ?. Dunque, se scartassimo questo genere di interpretazione, di che altro si può trattare ?