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SINDROME MISTERIOSA/ Donna inglese si addormenta col mal di testa, e al mattino parla con accento francese

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«NON RIUSCIVO A NON RIDERE» - Wendy Hasnip, una donna 47enne della città inglese di Sevenoaks, ha invece iniziato a parlare con un accento francese nel 1999 dopo un ictus minore. La signora Hasnip ha dichiarato: «Ho iniziato a balbettare, e la mia voce andava su e giù. Alla fine della settimana stavo parlando come ora. Non conosco il francese, non ho mai seguito lezioni preliminari di questa lingua, non ho mai avuto alcun contatto con la Francia». E ha aggiunto la 47enne: «All’inizio mi veniva da ridere. Ci sono cose ben peggiori che ritrovarsi con l’accento francese». Il primo caso conosciuto di questa malattia si è verificato durante la seconda guerra mondiale, quando una donna norvegese è stata colpita alla testa, e ha iniziato a parlare con accento tedesco, un fatto che l’ha resa emarginata all’interno della sua comunità, che non vedeva in modo favorevole gli invasori tedeschi.


DOPO IL COMA PARLA TEDESCO - Ma ci sono anche storie di persone che si sono risvegliate parlando completamente un’altra lingua. Una ragazza croata dopo avere perso i sensi per 24 ore, si è rialzata parlando solo in tedesco. Come scrive il sito della Msnbc, la 13enne aveva studiato tedesco a scuola e guardato i programmi della tv tedesca da sola, ma non lo aveva mai parlato così bene prima dell’incidente. Nel frattempo, ha perso l’abilità di parlare la sua lingua madre.

 

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COMMENTI
21/09/2010 - i casi sono due (Antonio Servadio)

piccole notizie, molto molto strane, ma per nulla irrilevanti. A meno che siano tutte fandonie (è da capire meglio se sia così). Solitamente vengono amabilmente relegate nell'angolo delle curiosità proprio perché inspiegabili. Invece, proprio perché inspiegabili, andrebbero raccolte sistematicamente, comparate, esplorate, discusse. I casi sono fondamentalmente due. Forse in noi tutti esiste -intrinsecamente iscritto come un codice genetico- un sapere linguistico universale che resta sconosciuto alla nostra coscienza. In tale ipotesi, l'apprendimento di una lingua "madre" consisterebbe nella progressiva sintonizzazione su uno dei "canali" di comunicazione, quello dei genitori, uno tra i vari possibili, che si rafforza e si sviluppa con la scolarità. In alcuni traumi avverrebbe forse una ri-sintonizzazione patologica, e improvvisa, su un canale "sbagliato". Il problema è che di lingue ne esistono a centinaia. Teniamo presenti anche quelle cosiddette "morte" (latino, greco antico, sanscrito...), da confrontare con quelle attuali, che non esistevano ai tempi di quelle morte. Se non si tratta di fandonie, come accade che qualcuno improvvisamente parla una lingua moderna mai studiata mentre altri sono trovati a parlare antiche lingue "morte" ?. Dunque, se scartassimo questo genere di interpretazione, di che altro si può trattare ?