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MIRACOLO DI SAN GENNARO/ La liquefazione del sangue: spiegazioni e dubbi degli scienziati sul fenomeno che divide Napoli

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Il «miracolo» di San Gennaro si ripete ogni anno davanti migliaia di fedeli. Dal canto suo la scienza si è spesso confrontata con questo e simili avvenimenti, cercando di spiegarli e, come nel caso del Cicap, di confutarli. Ecco cosa dice la scienza sulla liquefazione del sangue del Santo.

 

LA POSIZIONE DELLA CHIESA - Per evitare fraintendimenti, va in primo luogo precisato che la Chiesa non ha mai riconosciuto il carattere miracoloso della liquefazione del sangue di San Gennaro. Viste le forti resistenze da parte della comunità napoletana ad abbandonare il culto del santo e delle sue reliquie si è deciso di mantenere la tradizione. Ma la commissione medica voluta dal Vaticano ha stabilito che lo scioglimento del sangue di san Gennaro non è un miracolo: tale evento è stato definito come un fatto mirabolante ritenuto prodigioso dalla tradizione religiosa popolare, essendo impossibile, allo stato dell'attuale conoscenza dei fatti, definirlo come scientificamente inspiegabile. Un requisito indispensabile perché la Chiesa riconosca un miracolo.

 

L’ORIGINE AI TEMPI DI COSTANTINO - La vicenda fa discutere fin dai tempi dell’imperatore Costantino, quando il vescovo Severo trasferì le spoglie del santo dall'Agro Marciano, dove era stato sepolto, a Napoli. Durante il tragitto Severo incontrò la nutrice Eusebia con le ampolline del sangue del santo: alla presenza della testa, il sangue nelle ampolle si sarebbe sciolto.

 

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