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MIRACOLO DI SAN GENNARO/ La liquefazione del sangue: spiegazioni e dubbi degli scienziati sul fenomeno che divide Napoli

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LA HACK: «NON E’ UN MIRACOLO» - Mentre l’astrofisica Margherita Hack, nota per le sue posizioni laiciste, ha liquidato il fenomeno con le seguenti parole: «Nessun miracolo, è un normale fenomeno chimico». E ha spiegato la scienziata: «Oggi c' è più attenzione per questi presunti fenomeni paranormali, da una parte c'è un sempre crescente desiderio della gente di credere, dall'altra ci sono studiosi impegnati nel dimostrare come nella maggior parte dei casi, sì, insomma, c' e' il trucco. O comunque c'è una spiegazione scientifica, come per il sangue di San Gennaro che si scioglie». Un fenomeno che, per la Hack, è paragonabile a quello «di Uri Geller che piega i cucchiaini».

 

«LA VERITA’ RENDE LIBERI» - L’esperto cattolico Gianni Fochi, chimico della Normale di Pisa, sottolinea invece di essere «favorevole a svolgere indagini scientifiche non distruttive con gli strumenti scientifici più moderni, dopo avere aperto le ampolle con il sangue di San Gennaro. Le ultime indagini di questo tipo sono state infatti svolte diversi anni fa, con mezzi meno sofisticati di quelli attuali, e al momento non consentono di stabilire se si tratti effettivamente di emoglobina o di qualche sostanza, risalente al Medioevo, che può essere stata realizzata da un alchimista dell’epoca». E aggiunge Fochi: «Il Vangelo insegna ai cristiani che la verità rende liberi. Se c’è la possibilità di indagare, con strumenti materiali, una realtà materiale come il sangue contenuto nelle ampolline, non vedo perché non si debba farlo. Nessun credente si è mai opposto all’esegesi e alla filologia applicate alla Bibbia, che tra l’altro non hanno mai portato argomenti contro la fede. Lo stesso deve valere per la scienza».

 

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