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STORIA SHOCK/ (Video) Ha la vista annebbiata, i medici scoprono che un verme gli sta mangiando la retina

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IL RISCHIO DEI VIAGGI TROPICALI - Una seconda specie è quella dell’Onchocerca, che – come rivela sempre Zullini - «in seguito alla tratta degli schiavi si è diffusa dall’Africa all’America tropicale. Infesta 20 milioni di persone nel mondo ed è trasmessa dai moscerini. Questi vermi si ammassano sotto la pelle e negli occhi causando la cecità. E in alcuni Paesi dell’America centrale ne sono affetti il 20% delle persone». In Italia questi vermi non sono per ora presenti se non in persone li hanno contratti viaggiando nei Paesi tropicali. Anche se per Zullini «con il riscaldamento globale alcuni insetti tropicali si stanno spostando da noi. Inoltre, a furia di essere infestati dalle larve, anche nuovi insetti possono diventarne portatori».


I VERMI PRESENTI IN ITALIA - In Italia sono comunque presenti diversi nematodi che colpiscono l’intestino, talora portando alla morte. «Tra questi gli Ascaris – rimarca Zullini –, detti anche vermi dei bambini, che ne sono contaminati mettendosi in bocca le dita sporche di terra. Inoltre gli Ossiuri e infine gli Ancylostoma, che colpivano tempo fa soprattutto i contadini del centro-sud Italia che raccoglievano le olive a piedi nudi». E conclude Zullini: «Gli Ascaris sono lunghi fino a 30 centimetri, ma le persone che ne hanno nell’organismo un numero limitato non si accorgono di nulla. Ma possono riprodursi fino a diventare molte centinaia o migliaia. In un caso un paziente italiano ne aveva diverse centinaia nell’apparato digerente ed è morto di blocco intestinale».
 

(Pietro Vernizzi)
 

 

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COMMENTI
23/09/2010 - riscaldamento diplomatico (Antonio Servadio)

che "con il riscaldamento globale alcuni insetti tropicali si stanno spostando da noi", nel contesto delle notizie qua sopra accennate mi pare un curioso esercizio di diplomazia o una distrazione grottesca. A partire dagli anni '80, qui in Italia, quando l'immigrazione clandestina da paesi lontani ha cominciato a prendere veramente quota, si sono andate gradualmente diffondendo un certo numero di patologie infettive e infestazioni parassitarie che da alcuni decenni erano state ridotte nell'angusto limite della rarità. Tra queste, la TBC, di buona memoria, che ha ben ripreso quota rispetto a decenni durante i quali sembrava scomparsa o quasi. I pidocchi in asili e scuole elementari sono tornati "di gran moda". Un paio di anni addietro mi venne mostrata una mappa storica della diffusione della TBC nel mondo. L'Italia era raffigurata come "pulita" negli anni scorsi mentre si prevedeva un livello di allerta per gli anni prossimi, a differenza delle previsioni per paesi come la Germania e la Francia, in relazioni alle previsioni delle condizioni dell'economia nonchè ai flussi migratori.