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PARADISO VIOLATO/ L’oasi africana del Serengeti deturpata da un’autostrada per i tir

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Il governo della Tanzania ha approvato la costruzione di una strada commerciale nel Parco del Serengeti, uno dei luoghi più remoti e incontaminati dell’Africa. Il Serengeti settentrionale, vicino al confine con il Kenya, è una zona abitata solo dai cinque grandi mammiferi d’Africa: l’elefante, il leone, il leopardo, il rinoceronte e lo gnu. E secondo gli esperti di biodiversità la strada causerà un disastro ambientale irreparabile.


LE GRANDI MIGRAZIONI - «Le operazioni previste lungo le rotte migratorie di 1,3 milioni di animali tra gnu, elefanti e zebre minacciano gli ultimi grandi movimenti di massa degli animali sulla Terra», ha denunciato un articolo della rivista Nature. L’autostrada Arusha-Musoma, nei piani del governo della Tanzania, dovrebbe collegare i due distretti del Serengeti e del Loliondo, unendo la costa del Paese con la parte più interna e tagliando in due la nazione e il Parco.


416 TIR AL GIORNO - La strada comporterà il passaggio di 416 grandi camion al giorno e bloccherà fisicamente le migrazioni, oltre a introdurre specie invasive e dare libero accesso al bracconaggio. Inoltre provocherà un’ulteriore frammentazione di habitat, l’alterazione del sistema delle acque e del suolo, e una maggiore diffusione di epidemie tra gli animali. Quando è bloccata la migrazione degli gnu, che tengono basso il livello dell’erba, si verificano più di frequente incendi nelle praterie, diminuendo ulteriormente la qualità dei pascoli e rischiando di fare dell’ecosistema un’ulteriore fonte di anidride carbonica nell’atmosfera.

 

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