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RACCONTI PER L’INFANZIA/ Violenza, magia nera e scene scabrose: chi lo ha detto che le fiabe sono adatte ai bambini?

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L’ELEMENTO DEL MISTERO - Per il romanziere e giornalista Luca Doninelli, intervistato dal Sussidiario, «a partire da Walt Disney le fiabe sono state private del loro elemento essenziale: il mistero. I film stessi della Walt Disney si sono sempre più sviluppati seguendo un filone quasi new age. Ma anche episodi di qualche tempo fa, ad esempio il Pinocchio della Disney, mostrano questo tentativo di sottrarre il fascino del mistero che aveva il Pinocchio originale. Il Pinocchio della Disney da rappresentazione autentica del mistero è diventato una sorta di problema psicologico di Geppetto. Quest’uomo cioè che ha desiderio di paternità e la deve soddisfare a ogni costo con questa creatura per metà uomo e per metà burattino».

 

Come sottolinea sempre lo scrittore, «le favole di una volta erano poi radicate nel mondo reale di allora: perché tante matrigne e tanti fratellastri? Perché le madri morivano giovani e i mariti tendevano spesso a risposarsi. Per i bambini di allora non era un trauma sentir parlare di una matrigna e di situazioni del genere. Quasi tutti i bambini erano in quella situazione. Il vero problema in realtà non è tanto il fatto che i finali delle favole oggi vengano storpiati in modo politically correct, quanto quello che i genitori non sanno più raccontare le favole. Questo accade perché loro per primi eliminano il mistero che racchiudono queste favole, cercando di semplificare tutto in una divisione banale e irreale del mondo in buoni e cattivi».

 

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COMMENTI
22/09/2010 - misplaced (Antonio Servadio)

molto interessante, perché lo avete pubblicato nella sezione "curiosità" ? Trasferitelo in Educazione, o in Cultura !