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FLAGELLO NAZIONALE/ Ecco perché agli australiani fa più paura un coniglio di un coccodrillo

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Un coniglio affetto da Mixomatos  Un coniglio affetto da Mixomatos

 

TUTTA COLPA DI UN CACCIATORE - Ma la vera e propria infestazione è iniziata nell’ottobre 1859 con la liberazione di 12 roditori selvatici in un podere vicino a Winchelsea, nello Stato di Victoria, con l’obiettivo di cacciarli. Thomas Austin, un colono proveniente dall’Inghilterra con la passione della caccia, chiese al nipote William Austin di inviargli 12 conigli grigi per creare un allevamento locale. Thomas commentò: «L’introduzione di qualche roditore non causerà gravi danni e fornirà un tocco di casa, in aggiunta a un po’ di caccia». Mai previsione fu più errata… I conigli infatti sono animali estremamente prolifici, e si diffusero quindi rapidamente nelle parti meridionali del Paese.

 

ESPLOSIONE DEMOGRAFICA - L’Australia inoltre presenta condizioni ideali per un’esplosione della popolazione di roditori. Grazie agli inverni miti, i conigli sono in grado di nutrirsi per tutto l’anno. E con la coltivazione estensiva, deserti, arbusti a macchie e boschi sono stati trasformati in aree con una bassa vegetazione, creando l’habitat ideale per i roditori. E a soli dieci anni dalla loro introduzione, erano diventati così numerosi che ogni anno ne erano uccisi o intrappolati ben due milioni, senza però che si notasse alcuna riduzione della loro popolazione. Al punto che quella dei conigli in Australia è ricordata come la più veloce diffusione di mammiferi mai registrata al mondo. Oggi questi animali si trovano soprattutto nelle aree meridionali e centrali del Paese, mentre sono più rari nei deserti settentrionali.



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