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FLAGELLO NAZIONALE/ Ecco perché agli australiani fa più paura un coniglio di un coccodrillo

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Un coniglio affetto da Mixomatos  Un coniglio affetto da Mixomatos

 

MANGIATI DURANTE LA GUERRA - Nonostante il coniglio sia considerato un animale nocivo, si è dimostrato però di grande aiuto per molti australiani durante la Grande Depressione e gli anni della guerra. La carne di coniglio è diventata infatti l’alimento base per agricoltori, allevatori e mandriani, grazie a cui riuscivano non solo a mangiare qualcosa, ma anche a ottenere dei guadagni extra e in alcuni casi a pagare i debiti della loro fattoria. Nel 1901 però era stata creata una Commissione Reale per svolgere delle indagini sulla situazione. E ha quindi attuato diverse misure di controllo per limitare la popolazione dei conigli in Australia. Tutte con scarsi risultati, finché nella seconda metà del 20esimo secolo sono stati introdotti dei metodi biologici di controllo.

 

MALATTIE DIFFUSE PER ESTINGUERLI - Diffondendo artificialmente delle malattie con lo scopo di uccidere i conigli. Nel 1950, in seguito alle ricerche condotte da Frank Fenner, i roditori sono stati deliberatamente contagiati dalla mixomatosi, e il loro numero è quindi sceso dai 600 milioni ai 100 milioni di unità. Ma la resistenza genetica nei conigli rimasti vivi ha consentito alla popolazione di raggiungere i 200-300 milioni nel 1991. Per combattere la nuova crescita, la Commonwealth Scientific and Industrial Research Organization (Csiro) nel 1996 ha sviluppato il calcivirus, con cui sono stati uccisi molti altri conigli, senza però riuscire a debellarli.

 

(Pietro Vernizzi)



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