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MODE/ Lavarsi senza sapone né shampoo: non si puzza e si fa tendenza

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«SEI STATA DAL PARRUCCHIERE?» - Ma persino il presentatore della Bbc, Andrew Marr, ha annunciato di avere rinunciato a lavarsi i capelli, affermando che gli oli naturali della sua capigliatura erano in grado di tenerla lucida e pulita. E il quotidiano inglese Daily Mail ha sfidato quattro ragazze britanniche a fare lo stesso. Come Lucy Sutton, 24 anni di Hammersmith, a ovest di Londra, che sta svolgendo uno stage come dirigente di marketing. «Mia sorella è venuta a trovarmi una sera nel mio appartamento – racconta -. Ha dato un’occhiata ai miei capelli e mi ha chiesto: “Che cosa gli hai fatto? Hai uno stile grandioso, ma ti è venuto a costare una fortuna?». Helen Drake, 27 anni, manager nel campo della pubblicità, osserva invece: «I miei capelli mi fanno così prurito che è letteralmente come se mi strisciassero fuori dalla testa».
 

«ESPERIMENTO DEPRIMENTE» - Stephanie Cuthbert, 23 anni di Suffolk, rivela invece: «Con il procedere delle settimane sono diventata progressivamente sempre più depressa, in quanto i miei capelli iniziavano a diventare più grassi e senza vita. L’unica cosa che mi ha sorpreso è che non puzzano così tanto come mi sarei immaginata, c’è un vago senso di sudorazione, ma non è opprimente». Mentre Tamaraye Sawacha, 24 anni della periferia nord-ovest di Londra, dai capelli scuri e afro-caraibici, è entusiasta dell’esperimento: «Ora trascorrerò dei periodi molto più lunghi senza lavarmi i capelli, perché ritengo che sia una condizione molto più naturale. La mia chioma sembra più morbida e liscia, e non avverto più il prurito che sentivo abitualmente. I miei capelli appaiono molto meno crespi del solito e trovo tutto ciò davvero eccitante».
 



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COMMENTI
14/01/2011 - Brutti Sozzi e Cattivi (Antonio Servadio)

Per definizione, i "saponi" sono alcalini. I detergenti intrinsecamente acidi sono "non-saponi". Attitudini sociali cosmetiche consolidate, pompate da un marketing pressante e capillare inducono alcuni di noi occidentali (mondo industrializzato) ad un uso di detergenti eccessivo quanto a dosi e frequenza, eccedente gli scopi oltre che dannoso per la salute della pelle. Un uso smodato può indurre quei fenomeni irritativi accennati nell'articolo, un'alterazione della flora microbica normale ed un incremento delle secrezioni sebacee. Se si reagisce aumentando l'uso dei detergenti si innesta un circolo vizioso. Per chi ha una cute delicata i non saponi possono fare la differenza, ma prima ancora la moderazione quantitativa. L'articoletto è gradevolissimo, tuttavia non riesce a sforare completamente oltre il confine di un'informazione pasticciata per entrare con onesta decisione nel campo dell'ironia, del paradosso o del grottesco. Provaci ancora Sam!