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MODE/ Lavarsi senza sapone né shampoo: non si puzza e si fa tendenza

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IL PARERE DELL’ESPERTO - Ma fino a che punto è suggestione, e fino a che punto è scientificamente provato che si possa fare a meno di sapone e shampoo? Ilsussidiario.net lo ha chiesto a uno specialista, il dottore Francesco Accaria, dermatologo dell’Università di Milano. Il quale non ha dubbi: «Si vive benissimo senza sapone anche in Biafra o in Bangladesh, o in altri Paesi del Terzo mondo dove non viene, di norma, impiegato. E si è vissuto benissimo per anni senza sapone». Su come questo sia possibile, Accaria è molto chiaro: la pelle ogni circa 28 giorni si rigenera. L’impiego di saponi può semplicemente aiutare a far sì che la pelle morta, sulla quale si è depositato lo sporco, scivoli via più agevolmente. Ma con o senza detergenti, la pelle si rigenera ugualmente.

 

«Ricordiamoci che tutte le cellule del nostro corpo - ossa, pelle, unghie e capelli – continuano a morire, cadere e essere rimpiazzate. Tutte queste cellule vengono riordinate dal Dna stesso come se fossimo – per usare un’immagine forte – un “tumore benigno” in continua evoluzione», spiega il dottore. «Riproduciamo continuamente cellule uguali l’una all’altra. Ma alla base della mia vita dermatologica vi è il sistema nervoso. Chi comanda tale riproduzione sono le cellule nervose, che percepiscono ciò che c’è all’esterno: caldo, freddo, ustioni e così via».
 

PRINCIPI CHIMICI ACIDI - E il sapone non incide minimamente su tale sistema. «Ciò che viene applicato in superficie non penetra in profondità, sa non in misura risibile». Certo, aggiunge il dottor Accaria, «i principi chimici un po’ più acidi presenti nei saponi evitano in parte l’accumularsi di batteri o micosi», ammette. Tuttavia ciò avviene solo in parte, dato che «anche qui “comandano” i linfociti, a loro volta comandati dai nervi». Non significa, in ogni caso, che la gente non debba lavarsi: «La gente usa i saponi per profumarsi, per sentirsi pulita. In ragione della sudorazione, sulla pelle dell’essere umano si verifica un accumulo di sporcizia che non è male eliminare». Del resto, non usare per nulla il sapone, «per l’uomo non sortirebbe alcun beneficio». Quindi, tanto vale…
 

(Pietro Vernizzi e Paolo Nessi)

 

 



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COMMENTI
14/01/2011 - Brutti Sozzi e Cattivi (Antonio Servadio)

Per definizione, i "saponi" sono alcalini. I detergenti intrinsecamente acidi sono "non-saponi". Attitudini sociali cosmetiche consolidate, pompate da un marketing pressante e capillare inducono alcuni di noi occidentali (mondo industrializzato) ad un uso di detergenti eccessivo quanto a dosi e frequenza, eccedente gli scopi oltre che dannoso per la salute della pelle. Un uso smodato può indurre quei fenomeni irritativi accennati nell'articolo, un'alterazione della flora microbica normale ed un incremento delle secrezioni sebacee. Se si reagisce aumentando l'uso dei detergenti si innesta un circolo vizioso. Per chi ha una cute delicata i non saponi possono fare la differenza, ma prima ancora la moderazione quantitativa. L'articoletto è gradevolissimo, tuttavia non riesce a sforare completamente oltre il confine di un'informazione pasticciata per entrare con onesta decisione nel campo dell'ironia, del paradosso o del grottesco. Provaci ancora Sam!