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SCOPERTA USA/ I neuroni della corteccia cerebrale funzionano come Facebook

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TUTTO MERITO DI UN MOUSE - Non è la prima volta che si studia la neocorteccia; fino ad ora però si era riuscito ad analizzare il comportamento delle sue regioni, mai dei singoli neuroni. È stata la stessa Alison Barth, appena quarantenne, a ideare il metodo di ricerca. Qualche anno fa era nato nel suo laboratorio il primo «fosGFP mouse»: un topo transgenico creato dalla Barth per studiare il comportamento dei neuroni nella neocorteccia. Il team di studiosi americani è riuscito ad associare ad alcuni geni presenti nel cervello (i geni “fos”) una proteina ricavata da una medusa presente nelle acque dell’Oceano Pacifico. Questa proteina – nota come proteina verde fluorescente, GFP dall’acronimo inglese – emette una luce di colore verde acceso se sottoposta a determinati stimoli. Quando un neurone dei topi fosGFP viene “attivato” da uno stimolo esterno, la cellula si accende di luce verde, che rimane osservabile per alcune ore. Tutti i metodi precedentemente ideati comportavano un intervento violento degli scienziati sul cervello, che interferiva con le connessioni tra cellule nervose. Il nuovo metodo è stato la premessa per la scoperta dei neuroni Facebook.

 

SCOPRIRE IL MONDO COI BAFFI - Il primo test condotto anni fa dalla Barth fu quello di individuare quali neuroni si attivano quando il topo compie un’esperienza particolare: la scoperta del mondo attraverso i suoi baffi. Grazie all’accoppiamento tra geni fos e proteina verde, è stato possibile individuare i singoli neuroni che si attivano nel momento in cui uno stimolo esterno stuzzica anche solo un baffo del roditore. Nel nuovo studio gli scienziati di Carnegie Mellon hanno osservato ciò che succede nel cervello di alcuni topi che vengono allontanati dal loro ambiente e messi in una situazione nuova. Si sono allora accorti che solo il 15% dei neuroni della neocorteccia si “accendono” di verde. In altre parole, solo una piccola rete di utenti attivi smista tutto il lavoro che il cervello compie mentre esplora il mondo esterno.



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