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ALIENI/ Mistero in Argentina: serbatoi enormi svuotati in una notte

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LUCI DAI CAMPI - Luis ha aggiunto che mentre uscivano per prendere alcune cose dal loro camion, hanno visto una luce che si avvicinava. «Erano le 21 e stavamo prendendo alcune cose dal camion prima di andare in città a fare benzina. Abbiamo visto una luce che si avvicinava e abbiamo chiesto al proprietario del podere, il cui nome è Guillermo Jorjato, se stava attendendo qualcuno. Ci ha risposto di no. La luce stava venendo dal centro del campo e non lungo la strada. Siamo rimasti a vedere che cos’era».
 

SPUNTA LA NAVICELLA - E prosegue Luis: «A circa 300 metri da noi c’erano un mulino a vento e un serbatoio australiano della capacità di 125mila litri. Quando la luce ha raggiunto il serbatoio, si è alzata ed è rimasta sospesa in alto. Potevamo vedere chiaramente che era una navicella a forma di piatto capovolto. Era due volte più grande del serbatoio, cioè di circa 25-30 metri. Aveva luci rosse, verdi e grigie che ruotavano, ma non faceva alcun rumore. Mio figlio voleva correre in casa a prendere un fucile per sparare alla navicella, ma l’ho fermato. Di che utilità sarebbe stata un’arma di questo tipo contro una tecnologia così avanzata?».
 

L’ACQUA NON ERA «BUONA» - Come osserva sempre Luis, «dopo essere rimasta per qualche istante sospesa sopra il serbatoio, la navicella ha iniziato a salire a una velocità impressionante. Abbiamo sentito solo un suono leggero, ma un suono di attrito, non di motore, come una “zeta” prolungata. Quando il velivolo ha raggiunto una certa altezza, abbiamo udito due piccole esplosioni, come di missili. Immagino che questo accada ogni volta che è infranta la barriera del suono». Quando il mattino seguente Luis si è recato a vedere il serbatoio, era ancora pieno d’acqua: stranamente, la navicella l’aveva lasciata intatta.
 

(Pietro Vernizzi)



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