BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

FACEBOOK/ Gli utenti con più amici? Quelli più arrabbiati e che scrivono parolacce

Pubblicazione:

facebook_R375.jpg

 

SOLIDARIETA’ VIRTUALE - Se invece gli aggiornamenti di stato sono di tono negativo, critico o comunque più complessi, gli altri utenti tendono a commentare ed esprimere la loro opinione spesso anche in forma estesa. I sentimenti negativi in qualche modo accomunano, si cerca di condividerli per non affrontarli da soli. E d’altra parte, suscitano negli altri navigatori la tendenza a rispondere per una sorta di «solidarietà virtuale», che nasce forse dal desiderio di rispondere innanzitutto a se stessi. Il blog post di Facebook è basato sull’analisi di un milione di aggiornamenti di stato di utenti di madrelingua inglese. Tra i risultati del test, il fatto che le persone più anziane preferiscono parlare delle altre persone piuttosto che di sé. Gli utenti con più amici dedicano spesso i loro messaggi a film e televisione, utilizzano termini religiosi e parlano molto degli altri utenti di Facebook.

 

DAL NOI AL VOI - Tra i temi ricorrenti nei messaggi delle persone con meno amici invece ci sono quelli che riguardano il lavorare, il dormire, il mangiare e il pensare. Inoltre, dalle tabelle di Facebook emerge il fatto che gli utenti più giovani usano un maggior numero di pronomi riferiti a sé, come «io» o «noi», e parlano di più della scuola. Al contrario, le persone più mature scrivono aggiornamenti di stato più lunghi, utilizzano un maggior numero di preposizioni e articoli e parlano di più della loro famiglia. Mentre gli utenti con un numero maggiore di amici tendono a un uso maggiore della parola «tu» e di altri pronomi in seconda persona. Scrivono aggiornamenti più lunghi, e utilizzano un maggior numero di parole riferite alla musica e allo sport. Le persone più popolari inoltre parlano di meno delle loro famiglie, sono meno sentimentali, usano meno verbi ai tempi passato e presente e non si riferiscono mai all’ora.



< PAG. PREC.   PAG. SUCC. >