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FACEBOOK/ Gli utenti con più amici? Quelli più arrabbiati e che scrivono parolacce

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I POST PIU’ ALLEGRI? AL MATTINO- E non dovrebbe sorprendere, come aggiunge il blog post di Facebook, che gli aggiornamenti sono di tipo diverso a seconda delle differenti ore del giorno. In linea di massima, le persone tendono a parlare di quello che stanno (o dovrebbero) fare in una particolare ora del giorno. Per esempio, le parole relative al dormire aumentano durante la notte e culminano nelle prime ore del mattino, quando le persone dovrebbero essere a letto. Le parole su scuola e lavoro ricorrono soprattutto nella mattinata (in particolare nella fascia oraria in cui ci si reca in classe o in ufficio). Le parole riferite alla vita sociale e al divertimento sono bassi nella mattinata (quando le persone si trovano a scuola o al lavoro), ma aumentano durante la giornata. Ma, fatto interessante, anche il contenuto emotivo degli aggiornamenti di stato varia a seconda delle ore del giorno. L’utilizzo di parole per esprimere emozioni positive è più elevato al mattino, quando invece è basso l’uso di parole per esprimere emozioni negative. L’utilizzo di parole negative aumenta con il trascorrere delle ore, mentre diminuisce quello di parole positive.

 

AGGIORNAMENTI E COMMENTI - Nel momento inoltre in cui scriviamo un aggiornamento di stato, non riguarda più soltanto noi, ma anche i nostri amici, e il loro modo di interagire con noi. Facebook ha studiato anche questo aspetto, osservando che le persone preferiscono esprimere apprezzamento per un commento sulla religione, piuttosto che commentarlo (forse perché la seconda opzione è più impegnativa). E gli aggiornamenti di stato che utilizzano il maggior numero di pronomi ricevono in assoluto sia più «mi piace» sia più commenti. Lo stesso vale per gli aggiornamenti di stato più lunghi. Infine, il tema che in assoluto riceve meno «mi piace» e meno commenti è, come prevedibile, quello relativo al dormire.

 

(Pietro Vernizzi)



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