BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

GIAPPONE/ Dolce killer fa strage di golosi per il Capodanno

Pubblicazione:

Alcuni mochi, dolci tipici giapponesi  Alcuni mochi, dolci tipici giapponesi
<< Prima pagina

 

 

MORTO PER SOFFOCAMENTO - Secondo alcuni testimoni il trentaquattrenne, che aveva appena finito di seguire un corso di designer grafico e che per circa un anno aveva lavorato come cameriere nello stesso Monkey Cafe, dopo aver ingurgitato i dolci, sarebbe improvvisamente collassato. I cinque pezzi infatti si erano bloccati nella gola e gli impedivano di respirare. Gli amici avrebbero tentato di rianimarlo, ma Deeley, sarebbe deceduto velocemente. Infatti, come racconta il referto medico, sebbene l'ambulanza sia arrivata 10 minuti dopo essere stata contattata, Deeley è morto prima di arrivare all'ospedale. «È stato un incidente tragico e triste e questa vicenda dovrà servire da lezione a tutti quelli che si cimentano in competizioni simili» hanno detto Amanda Davey e Paul Dyke, proprietari del locale dove è avvenuta la tragedia. «I nostri pensieri più profondi sono rivolti alla sua famiglia».
 

UCCISO DAL GELATO - Mentre nell’agosto scorso un ragazzo di 16 anni, appena diplomato all'Istituto professionale Manfredi, è morto a San Giovanni Rotondo (Foggia) dopo avere mangiato in un ristorante un gelato non adatto alle sue condizioni di salute. Oltre ad essere affetto da celiachia, quindi intollerante al glutine, era anche allergico a vari alimenti, compreso il grano. Il ragazzo, Davide Perta, assumeva farmaci durante il periodo scolastico e i suoi genitori avevano indicato al ristoratore gli alimenti da evitare e soprattutto avevano espressamente ordinato, con giorni di anticipo, un particolare tipo di gelato dell'Algida. Ma al posto di quel dolce freddo, a Davide è stato servito un gelato ai cinque cereali, mortale. Davide è morto così al pranzo di battesimo della cuginetta, dopo che al tavolo gli è stato servito il gelato sbagliato.
 

IL CASO DI LEOPARDI - Ma persino il poeta Giacomo Leopardi sarebbe morto per colpa dei dolciumi: a ucciderlo sarebbe stata una scorpacciata di confetti. A sostenerlo è lo studioso sorrentino Nicola Ruggiero, che ha sostenuto che Leopardi «era diabetico, ma golosissimo. Andava pazzo per le sfogliate frolle e comprava tre gelati alla volta, così da avere sottomano tre sapori diversi». E la tesi di Ruggiero, riconosciuta “verosimile” tra gli studiosi, è che questa mania per i dolci sia stata la vera causa della morte. «L'ultima sera di Leopardi, il 13 giugno 1837, cadeva Sant'Antonio, onomastico di Ranieri – rivela infatti Ruggiero -. Per l'occasione, furono portati in casa svariati cartocci di confetti cannellini di Sulmona; Leopardi ne mangiò un chilo e mezzo, e morì la mattina successiva per coma diabetico». E alcuni dei confetti rimasti di trovano oggi al museo gastronomico di Sulmona.
 

(Pietro Vernizzi)



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.