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CINA/ Un villaggio fantasma abitato da persone senza identità

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Una diga ha inondato il vecchio villaggio  Una diga ha inondato il vecchio villaggio

L’ANGOSCIA DI UNA MADRE - Nessuno dei due ha un certificato di nascita. Ufficialmente, non esistono nemmeno. La signora Qi afferma che suo figlio frequenta la scuola in un villaggio distante. Sta via durante la settimana e nel weekend ritorna nella casa della famiglia, che è composta da due stanze. Ma la famiglia deve pagare per la scuola dell’obbligo, che nel suo caso non è gratuita. La madre è preoccupata perché le vite dei figli saranno piene di difficoltà senza i documenti ufficiali. Come osserva la donna, “quando sono nati, così come quando cresceranno, andranno a scuola, si sposeranno, troveranno un lavoro, non ci sarà modo per dimostrare che esistono. E quando moriranno, li si potranno soltanto seppellire”.

 

“NON CI ARRENDEREMO” - Di ritorno dai campi, il contadino Liang Qiquan e la sua famiglia si accalcano intorno ai fornelli di casa. Questa è la sola vita che hanno conosciuto, e nessuno di loro è preparato a lasciare il villaggio. Come racconta Qiquan alla BBC, “stanno cercando di costringerci ad andare via ma noi non abbiamo fatto niente di male. Il governo non può dirti che devi abbandonare la tua terra e partire. Noi non lo faremo”. Con l’arrivo della notte i contadini ribelli preparano i loro letti su una piattaforma rialzata che è tenuta calda dal fuoco sotto la superficie.

 

(Pietro Vernizzi)



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