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INDIA/ L’allarme dell’esperto: Entro 5 anni il Taj Mahal rischia di crollare

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Il Taj Mahal  Il Taj Mahal

SOPRALLUOGO DEGLI ARCHEOLOGI - Come riferisce il quotidiano The Times of India, dopo le preoccupanti notizie sullo stato del Taj Mahal, alcuni funzionari dell’Archaeological Survey of India (ASI) avrebbero compiuto un sopralluogo nel punto in cui sorge l’antico monumento. Uno di loro ha quindi dichiarato: “Non abbiamo trovato nessun segno di crepe o di parti pericolanti”. Fatto sta che, come ammette lo stesso quotidiano indiano, la maggior parte degli storici e degli architetti hanno espresso il timore che un fiume in secca possa costituire una minaccia per il Taj Mahal. Un funzionario in pensione dell’ASI ha infatti osservato che “l’acqua nel fiume è un pre-requisito essenziale per mantenere le massicce fondamenta che sostengono un complesso sistema di pozzi, archi e ruote a raggiera. Un ambiente secco potrebbe frammentare e disintegrare il legno di sal”, di cui sono composte ampie parti del Taj Mahal.

 

IL MISTERO DELLE FONDAMENTA - Se finora sono state realizzate numerose ricerche e indagini indipendenti sul mausoleo, i giardini e le strutture che costeggiano la cupola principale, finora ben poco è stato fatto per monitorare gli eventuali danni riportati dalle fondamenta che sono sotto costante pressione per il numero crescente di visitatori e per il fatto che il fiume Yamuna è in secca. Nel 1987, una commissione di esperti appoggiata dall’Unesco e composta dai parlamentari indiani Feilden e P. Beckmann osservarono con preoccupazione che c’erano ben poche informazioni sullo stato delle fondamenta e sulla natura del sottosuolo nell’area dell’antico monumento.

 

(Pietro Vernizzi)



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