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INDIA/ L’allarme dell’esperto: Entro 5 anni il Taj Mahal rischia di crollare

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Il Taj Mahal  Il Taj Mahal

L’edificio storico più famoso dell’India, il Taj Mahal, potrebbe crollare “in meno di cinque anni” distruggendo uno dei monumenti riconosciuti dall’Unesco come patrimonio dell’umanità.

 

“CROLLERA’ ENTRO 5 ANNI” - Le fondamenta del mausoleo sarebbero fragili e in putrefazione, a causa della deforestazione e dell’inquinamento che sta prosciugando il fiume Yamuna ad Agra, che alimenta le fondamenta di mogano dell’edificio. A rivelarlo è un articolo di Ruth Doherty pubblicato sul Daily Mail, cui Ramshankar Katheria, il parlamentare di Agra che sta portando avanti la campagna di sensibilizzazione, ha dichiarato: “Il fiume è parte integrante del suo disegno architettonico e se lo Yamuna muore, neanche il Taj Mahal sopravvivrà. Se il problema non sarà affrontato con misure drastiche, il monumento crollerà in un arco di tempo che va dai due ai cinque anni”.

 

LA VISITA DI KATY PERRY - Il Taj Mahal è uno dei siti turistici più frequentati dell’India, e riceve circa quattro milioni di visitatori l’anno, incluse celebrità come Katy Perry e Russell Brand, che vi si sono recati nel 2009. All’epoca la cantante pubblicò sul suo account di Twitter una foto con lei e Russell davanti al Taj Mahal con il commento: “Lui lo ha costruito per me”. Non a caso, il capolavoro architettonico è stato eretto per amore. Il suo creatore, l’imperatore Shan Jahan della dinastia Moghul, lo fece costruire in memoria della sua terza moglie, Mumtaz Mahal, tra il 1632 e il 1653. L’edificio ospita le loro tombe e una moschea, insieme alle sepolture di diversi altri regnanti Moghul.

 

EFFETTI DELL’INQUINAMENTO - Già nel 2007 erano state pubblicate delle notizie preoccupanti perché l’inquinamento legato ai combustibili fossili e alla polvere stavano trasformando la facciata in marmo bianco in una sgradevole ombra gialla. Gli ambientalisti suggerirono di trattarlo con uno speciale impacco di fango, per restaurare il bagliore dell’alabastro. Per ridurre l’esposizione all’inquinamento, fu proibito ad auto e pullman di passare di fronte al Taj Mahal. Da allora i veicoli devono fermarsi in un parcheggio a circa 2 chilometri di distanza, e da lì i visitatori prendono degli autobus elettrici o carrozze trainate da cavalli per raggiungere il monumento eretto 358 anni fa.



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