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VIAGGI/ Portogallo: da Lisbona a Sintra, tra eredità del passato e vivacità contemporanea

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Il "paradiso terrestre" di Sintra, Patrimonio dell'Umanità dal 1995  Il "paradiso terrestre" di Sintra, Patrimonio dell'Umanità dal 1995

Scendendo nel centro storico di Sintra si entra al  Museu do Brinquedo, collezione trasformata legalmente in fondazione nel 1987 e nel 1989 in  Museo del giocattolo ,  in cui il fondatore Joao Arbuès Moreira racconta la vita dell'uomo attraverso 60.000 pezzi ( bambole, auto,trenini, locomotive,navi, ecc.) ( tel.00351 219242171/ 219106016 – fax 00351 219230059 – www.museu-do-brinquedo.pt ).

A pochi metri di distanza  si erge l'imponente Palacio Nacional de Sintra in cui, all'interno della torre  costruita su un lato della vecchia Casa da Meca durante il regno di Manuel I°  (1495 – 1521 ), nella Sala dos Brasoes c'è un soffitto in legno intagliato dorato in cui sono inseriti gli stemmi gentilizi di settantadue nobili famiglie e le pareti sono impreziosite da dipinti e pannelli con azulejos risalenti agli ultimi anni del 17° secolo ed ai primi del 18°.

Dopo alcuni minuti ci si imbatte nella Quinta da Regaleira, universo immaginario di simboli e metafore  che, per la sua  imponenza architettonica e per l'atmosfera fatata dei suoi giardini, è stata inserita tra i patrimoni mondiali dell'UNESCO ( tel.00351 219106650 – fax 00351 219244725 – www.cultursintra.pt ).

 

Camara Municipal de Sintra

tel.00351 219236920/1 – fax 00351 219236939

www.cm-sintra.pt

www.sintraromantica.net

www.sintrainn.net

 

Fra le personalità che hanno contribuito a rendere affascinante Lisbona  non si può dimenticare Calouste Sarkis Gulbenkian, di origini principesche, che nasce  il 23 marzo 1869 a Scutari, in Calcedonia, sul lato asiatico di Istanbul, importante crocevia culturale che facilita il suo avvicinarsi  alle opere d'arte di ogni tempo e paese mentre le enormi possibilità  economiche di famiglia gli consentono di acquistarle. Uomo dinamico, tenace, ambizioso ( soleva ripetersi : only the best is good enough! ) inizia a collezionare monete che ammontano oggi a 6.440 pezzi e opere d'arte che accoglie nella sua residenza di Parigi, al 51 d'avenue d'Iena, acquistata nel 1927. Trasferitosi  nel 1942 a  Lisbona ( ove muore nel 1955 ) decide nel 1950 di lasciare i suoi beni ad una fondazione amministrata da cinque membri  della famiglia ed è grazie al suo gusto sicuro ed alla sua lungimiranza se oggi è possibile accedere all'omonimo museo per estasiarsi davanti a capolavori che partono dall'arte Egizia ( 2551-2528 a.C. ), Persiana, Turca,Romana, Indiana, Cinese,passano per quella Olandese, Inglese, Italiana, Francese e giungono ad una ineguagliabile raccolta di gioielli di René Lalique ( 1860 – 1945 Francia ) ( tel.00351 217823000 – fax 00351 217823032 – www.museu.gulbenkian.ptwww.gulbenkian.pt ).

 



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