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BELGIO/ La proposta: Sciopero del sesso per costringere i deputati a formare il governo

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Il Parlamento del Belgio  Il Parlamento del Belgio

PROSTITUTE PAGATE PER NON LAVORARE - Temmerman ha affermato che una simile iniziativa ha già funzionato in Kenya nel 2009, quando le donne hanno fatto il voto di castità per disinnescare le crescenti tensioni tra i seguaci del presidente e quelli del primo ministro. E ha aggiunto la senatrice belga: «Alle prostitute keniane era stato offerto un compenso economico se avessero mostrato solidarietà femminile e avessero partecipato allo sciopero del sesso. L’impatto non è mai stato provato scientificamente, ma dopo solo una settimana c’era un governo stabile». E ammesso e non concesso che le donne belghe riusciranno a rispettare il loro proposito, il loro sciopero bizzarro ha addirittura un precedente nella Grecia Antica.


LA POLITICA DEL SESSO - Nella «Lisistrata» di Aristofane, una commedia portata in scena per la prima volta ad Atene circa 400 anni prima di Cristo, si racconta di come le donne di due città-Stato rivali si misero d’accordo per astenersi dal sesso fino a quando i loro uomini non avessero firmato un trattato di pace. Rendendosi conto che l’amore e il piacere erano più importanti della battaglia e dello spargimento di sangue, i soldati alla fine misero da parte le loro armi per abbracciare le loro donne. Ma il caso della Temmerman non è l’unico esempio di quella che il quotidiano inglese Daily Telegraph ha ribattezzato come «the politics of sex», «la politica del sesso». «Il sesso è risalito, con una suggestività senza ritegno, in cima all’agenda politica, e non è una sensazione confortevole», scrive preoccupata l’editorialista Andrew Crowley.
 



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