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USA/ La storia di «Piccolo Folletto», un bimbo di tre anni nato senza il cervelletto

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Un'immagine dal video di AOL News  Un'immagine dal video di AOL News

SA ANDARE IN BICI - In linguaggio tecnico, la sua diagnosi è «ipoplasia cerebellare», che normalmente significa un cervelletto più piccolo e non uno del tutto mancante. Il caso di Chase, ha spiegato du Plessis, sfida «i principi fondamentali» della medicina. In autunno, Chase ha iniziato a frequentare tre volte alla settimana un asilo specializzato vicino alla sua casa di New York. «Ogni giorno mi fa quasi soggezione – ha raccontato Sharon Schultz, la sua maestra al Chc Learning Center in Williamsville, intervistata dalla tv WGRZ -. Tutte le cose che, stando alla sua diagnosi, non dovrebbe essere in grado di fare, invece le sta facendo tranquillamente. Intendo dire, camminare su e giù nell’aula, andare in bicicletta, tenere in mano una matita o una penna per lavorare ai progetti scolastici, usare le forbici».


STORIA A LIETO FINE - Chase ama anche molto giocare con il suo Ipad insieme al fratello maggiore Alex. Un team di terapisti sta lavorando con lui da quando era un neonato, e ha una speciale «camera sensoriale» nella sua casa piena di luci e suoni e di altri oggetti come gli specchi per motivarlo visivamente. La madre Heather spera che il figlio possa iniziare presto l’ippoterapia. E conclude la signora Britton: «Non credete a tutte le cose che vi dicono i medici. Non fraintendetemi: ho una grande stima per i dottori. Ma a volte possono sbagliarsi. Chase gode di un’ottima salute. E’ estremamente sveglio, le sue attività motorie non sono state danneggiate. La gente potrebbe vederla come una storia tragica. Ma dipende da come guardi la vita. Puoi essere arrabbiato o puoi apprezzare quello che ti è stato donato. Chase era destinato a restare con noi».
 

(Pietro Vernizzi)

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