BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

OLOGRAMMI/ Innovazione futurista all'aeroporto di Luton

Pubblicazione:

Ologrammi all'aeroporto  Ologrammi all'aeroporto

A prima vista Holly è una ragazza molto carina. I lunghi capelli mori le scendono sino alla camicetta azzurro mare. Ha il viso curato, persino un po’ di trucco sugli occhi. Da un giorno è impiegata come addetta alla sicurezza dell’aeroporto di Luton a Londra. Che c’è di strano? Nulla, a parte un piccolo particolare.

Holly non è una persona reale, ma un ologramma. Una proiezione simile a quelle che abbiamo ammirato nei film “Guerre stellari” o “Atto di forza”. Da ieri l’aeroporto londinese ha due membri speciali in più nel proprio staff. Oltre a Holly, c’è anche Graham. Un giovanotto con il sorriso un po’ finto stampato sui denti. Già, finto. E infatti anche Graham non è un uomo in carne e ossa. Ne ha solo l’apparenza, l’immagine. Ma cosa ci fanno i due ologrammi in aeroporto?

Semplice, aiutano i passeggeri ad accedere all’area sicurezza che precede gli imbarchi. In pratica, spiegano a voce quali documenti mostrare agli agenti, quali sono i liquidi ammessi nel bagaglio a mano, dove posare la cintura e il giubbotto prima di passare attraverso il metal detector. Sempre in modo chiaro, standardizzato e facilmente intuibile dagli utenti. Il perché utilizzare un ologramma piuttosto che affidarsi a persone in carne e ossa o ad altre tecnologie (video, blu-ray, pannelli…) è spiegato dal direttore dell’aeroporto di Luton, Glyn Jones, intervistato dalla Bbc.


CLICCA SUL PULSANTE QUI SOTTO PER CONTINUARE A LEGGERE



  PAG. SUCC. >