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MARK GOULD/ Si finge nazista per trovare la SS che sterminò la sua famiglia

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Una parata nazista  Una parata nazista

LA BANDIERA NAZISTA - Tanto da escogitare un piano intelligente, ma anche rischioso. Per ben quattro anni, infatti, lasciata l'America e trasferitosi in Germania, si è finto neo nazista. In modo da inserirsi nei circoli che purtroppo si trovano in Germania. "Sono riuscito a sopportare tutto questo soltanto perché ho escogitato una seconda identità" ha raccontato. L'incredibile storia comincia per puro caso. Un giorno, a Los Angeles, Mark conosce una persona che aveva messo in vendita una bandiera nazista. La compra e comincia a raccogliere cimeli della dittatura hitleriana. Frequentando i ritrovi dei nostalgici nazisti in Germania, finalmente un giorno ha l'occasione di conoscere proprio Frank. Ma ancora non sa che è proprio il responsabili della morte dei suoi parenti.

 

Si incontrano diverse volte, conquista la sua fiducia. Cominciano anche a scriversi delle lettere. E proprio grazie alla prima di queste riconosce la medesima calligrafia del nazista che firmò l'ordine di massacro in Bielorussia. A un successivo incontro gli dice chi è e perché lo stava cercando. Il nazista gli chiede se lui sia un amico o un nemico e Gould risponde senza esitazione: "Sono un tuo nemico, tu hai ucciso la mia famiglia", gli risponde Gould. Tornato in America, depone una denuncia alle autorità statunitensi che adesso indagano sul fatto insieme alle autorità tedesche. Gould ha infatti registrato tutti i colloqui avuti con Frank. Nel corso dei quali l'uomo non nega nessuna delle sue idee a favore del nazismo e contro gli ebrei. In una di queste conversazioni infatti dice: "Non c'è niente da criticare, poiché gli ebrei hanno oppresso i tedeschi e con questo si sono scavati la loro fossa".



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