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VIA LATTEA/ Scoperti 54 pianeti abitabili dagli extraterrestri

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CORPI CELESTI IRRAGGIUNGIBILI - Alcuni aspetti più avanzati dell’abitabilità come le condizioni atmosferiche e la presenza di acqua e carbonio richiedono telescopi che non sono ancora stati costruiti. E per il semplice fatto che un pianeta è nella zona abitabile, non significa che ospiti la vita. Marte è un buon esempio di questo fatto. E se pure su alcuni di questi corpi celesti fosse scoperta la vita, non è detto che si tratti di vita intelligente. Potrebbero essere batteri o muffe o alcuni tipi di forme di vita che le persone non possono neanche immaginare. Tutti i corpi celesti osservati da Keplero si trovano nella nostra Via lattea, ma sono così distanti che raggiungerli non è una possibilità realistica. In alcuni casi potrebbe richiedere diversi milioni di anni con le tecnologie a nostra disposizione. Ma quello che Keplero sta scoprendo negli angoli più remoti della galassia, secondo gli astronomi potrebbe essere applicato all’esplorazione delle stelle più vicine.


PROGRESSI RAPIDISSIMI - «I nostri nipoti dovranno decidere qual è il passo successivo – ha dichiarato Borucki alla conferenza stampa della Nasa -. Vogliono arrivare fino a là? Vogliono mandarci un robot?». Nell’arco di soli sette giorni il conteggio dei pianeti confermati è salito da 519 a 1.235. Questo significa che presto Keplero potrebbe triplicare il numero raggiunto. Per Borucki inoltre le scoperte fatte da Keplero provengono soltanto da una frazione pari a un quattrocentesimo del nostro cielo notturno, e quindi il vero numero dei pianeti là fuori è presumibilmente superiore di alcune centinaia di volte. Questo fatto sta eccitando gli astronomi, dal momento che superiore è il numero dei pianeti esistenti, e maggiori sono le possibilità che la vita esista da qualche altra parte dell’universo.
 



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