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VIAGGI/ Dal francese all’hawaiano, come si dice Cin Cin in tutte le lingue del mondo

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BRINDISI COL PAPA - A Nuova Delhi, in India, dopo avere fatto molta attenzione a quello che stiamo bevendo (se ci teniamo alla salute), diremo invece A la sature, in Giappone Kampai. Se per caso dovessimo brindare con un cardinale, o addirittura con il Papa, all’ombra di San Pietro, faremo un figurone se scandiremo in latino: Salutem, che poi non è molto diverso dall’italiano ma fa molto effetto. In Lituania si dice invece I sveikas, in Macedonia Na zdravye, in Mongolia Eruhi mehdiin toloo. Tra i fiordi norvegesi si dice invece Skal, e in Nuova Zelanda Kia ora. Nel centro di Lisbona si brinda con lo schietto A vossa!, in esperanto si dice Je vie sano, in Islanda Skàll!! e in Polonia Na zdrowie.

 

 

NA ZDOROVJE - Molto simile la formula per un brindisi solenne nella Piazza Rossa di Mosca, dove si dice (come in tutta la Russia) Na zdorovje, con l’accortezza di scagliare il bicchiere contro il muro dopo avere bevuto (non farlo è un segno di maleducazione). In Romania si dice invece Noroc e in Svezia Skal. Di fronte alla Moschea blu di Istanbul si dirà (ma è meglio farlo sottovoce per non essere arrestati) Serefe Sher-i-feh, in Thailandia invece Chok dee. In Ucraina si brinda con Boodmo, in Vietnam con Do (pronuncia Jou). Infine per chi parla in Yiddish con gli ebrei di origine germanica, il brindisi è Sei gesund, pronunciato Say geh-sund.

 

(Pietro Vernizzi)



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