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STORIE SHOCK/ I piloti più pazzi del mondo con cui non vorreste mai volare

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Una scena di L'aereo più pazzo del mondo  Una scena di L'aereo più pazzo del mondo

DEPRESSI E ANGOSCIATI – A volte una scelta inopportuna delle parole è peggio di una decisione sbagliata. Il pilota responsabile del volo di un jet dell’Air Canada da Toronto a Parigi nel 2008 ha confessato al capo degli steward, Hugh Bouchard, di voler fare precipitare l’aereo nell’Atlantico e di «non avere niente da perdere», perché sapeva che «sarebbe stato licenziato comunque». Bouchard si è molto preoccupato per quella che poteva sembrare come una dichiarazione suicida. Secondo The Canadian Press, quattro membri dell’equipaggio si sono rifiutati di volare con quel pilota. Sono stati sostituiti, e il volo ha ottenuto l’autorizzazione a decollare. Due anni più tardi, un giudice ha dato ragione al sindacato degli assistenti di volo. Secondo il tribunale, a prescindere dal fatto che il pilota avesse o meno intenzioni suicide, le sue dichiarazioni inappropriate avrebbero dovuto spingere Air Canada a investigare ulteriormente.

 

PILOTI-PUGILI – Nonostante la leggenda secondo cui i jet moderni possono «volare da soli», guidare una aereo richiede ancora la completa attenzione sia del pilota sia del copilota. E questo rende le azioni del capitano Ranbir Arora e del copilota Aditya Chopra ancora più sbalorditiva. Durante il volo IC884 di Air India dagli Emirati Arabi Uniti a Delhi nell’ottobre 2009, i due uomini si sono presi a pugni con due colleghi a 30mila piedi di altitudine. La rissa è proseguita in cabina, dove una donna che faceva parte dell’equipaggio «ha colpito la porta con una tale forza da iniziare a perdere sangue».



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