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Curiosità

STONEHENGE/ Raggi laser per scoprire i segreti delle pietre megalitiche

Nuovi studi ai raggi laser in 3D sul sito pietrostorico di Stonehenge. Per scoprire ogni possiible traccia di segni lasciati da mani umane. E magari scoprire finalmente perché fu costruito

Immagine d'archivioImmagine d'archivio

Da sempre, le pietre di Stonehenge in Inghilterra, sono uno dei misteri che più affascinano. Osservatorio astronomico? Cimitero sacro? Luogo per rituali sacri? Nessuno lo sa, tanto che adesso ci si affida ai raggi laser


Le "pietre sospese" interrogano studiosi, appassionati, l'umanità intera. Perché mai uomini dell'antichità, migliaia di anni fa, che a malapena potevano permettersi di sopravvivere, avrebbero eretto quelle enormi pietre, pesantissime, trascinandole da chilometri di lontananza, in mezzo alla pianura? Nessuno lo ha ancora capito, a dispetto delle decine di ipotesi. La più accreditata delle quali vuole che si trattasse di una sorta di osservatorio astronomico, ma senz'altro con dei significati religiosi. Il sito, risalente al neolitico, si trova vicino a Amesbury, nello Wiltshire, a circa 13 chilometri da Salisbury sulla pianura omonima.

Sono pietre pesantissime, anche 50 tonnellate e furono estratte da un sito collinare distante ben 30 chilometri.  Altre, quelle più piccole, arrivano addirittura da 200 chilometri di distanza, nel Galles. Ma c'è da dire una cosa: nel'800 molte di esse erano cadute a terra e furono tirate su da ingegneri vittoriani, con lavori che si protrassero fino agli anni 70 del Novecento. Furono quindi introdotte sostanziali modifiche alla disposizione originale.  Stonehenge è comunque fatto da un insieme circolare di grosse pietre, i megaliti.