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VIAGGI/ Pianoforti a coda e camini: la lista dei furti più bizzarri negli hotel

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Un pianoforte come quello rubato  Un pianoforte come quello rubato

DATI CONSERVATI PER 4 ANNI - Il nome degli ospiti poco raccomandabili compare ogni volta che uno degli albergatori iscritti all’abbonamento si trova ad avere a che fare con uno dei personaggi in questione e ne inserisca le generalità. Per fortuna, la «lista dei cattivi» è reversibile. Dopo un periodo che va dai due ai quattro anni, a seconda di quello che si è combinato, sarà possibile essere cancellati dal database. L'idea nata da una intuizione di Neil Campbell, un commerciante inglese, non è comunque una novità assoluta: nel 2007 in Australia è stato creato un software simile chiamato Behaving Badly.

 

3 MILIONI DI CASI - E ovviamente a spiccare nel database britannico sono delle celebrità: Amy Winehouse, Russell Crowe, Naomi Campbell, Johnny Deep e Kate Moss. Vip che hanno letteralmente distrutto le loro camere d’albergo, non per svaligiarle ma per un attacco d’ira. Negli ultimi cinque anni, tra piccoli furti e danneggiamenti, l'assicurazione More Than ha contato 3 milioni di casi di danni alla proprietà causati dagli ospiti degli hotel inglesi: di questi 300mila riguardano i televisori e 336mila i letti. E l'80 per cento dei clienti ha ammesso di avere compiuto un furto in albergo almeno una volta nella vita.

 

(Pietro Vernizzi)



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