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RICERCA INGLESE/ Ecco l’Apocalisse: terremoti e diluvi sempre più gravi e frequenti

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Incendio dopo il terremoto in Giappone  Incendio dopo il terremoto in Giappone
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LE AREE PIU’ A RISCHIO - Ci si aspetta inoltre che le catastrofi non legate al clima come i terremoti e i disastri causati dall’uomo colpiranno molte più persone ancora. Le aree del mondo più soggette ai disastri naturali tendono a essere quelle economicamente sottosviluppate, una caratteristica che può esacerbare il bilancio delle vittime. In media secondo il rapporto nelle economie meno sviluppate i disastri naturali provocano 1.052 vittime, contro le 23 di quelle completamente sviluppate. La tendenza globale nei confronti dell’urbanizzazione influenzerà a sua volta le conseguenze delle catastrofi.

EMERGENZA UMANITARIA - Secondo il rapporto, «un numero maggiore di persone vivranno in aree marginali, in abitazioni sovraffollate e realizzate sulla base di progetti scadenti, mancando di un accesso adeguato ad acqua e servizi igienici». I cambiamenti climatici ridurranno inoltre la resa delle colture, «in alcuni casi in modo catastrofico», e questo comporterà anche un cambiamento nel modo in cui le agenzie intenderanno sfamare le persone colpite dai disastri. Il rapporto si concentra inoltre sul modo in cui il governo britannico può distribuire in modo più adeguato i suoi investimenti in aiuti umanitari. E come se non bastasse, oltre ai disastri naturali sono sempre più una realtà anche gli allarmi per il nucleare e le guerre. Tanto da fare apparire naturale che le persone acquistino spazi nei rifugi anti-atomici di lusso.



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