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SCIENZA/ Asteroidi o supervulcano? Cinque ipotesi su come potrebbe finire il mondo

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TEMPESTE SOLARI – Potenti tempeste solari esattamente come quelle cui il mondo ha assistito nelle ultime settimane si verificano una volta ogni 11 anni, tutte le volte cioè che il campo magnetico del Sole si inverte. Ma le macchie e le tempeste solari dovrebbero raggiungere il loro massimo nel 2013. La National Academy of Sciences afferma che nell’epoca moderna le fiammate solari potrebbero mettere fuori uso 300 importanti trasformatori in 90 secondi e creare un black out in grado di coinvolgere 130 milioni di persone. Gli scienziati hanno inoltre stimato che durante il primo anno dopo una tempesta solare, i danni potrebbero raggiungere 1,2 trilioni di sterline, e per porvi rimedio potrebbero essere necessari da quattro a dieci anni. Una portavoce della divisione di Eliofisica della Nasa ha dichiarato a Yahoo! News: «Dire che le fiammate solari potrebbero portare alla fine del mondo è un po’ drastico. Ma in termini di influenza sugli esseri umani, danneggerebbero notevolmente i nostri stili di vita; inoltre, possono distruggere le comunicazioni su cui facciamo affidamento, come le linee elettriche e i satelliti Gps».

 

SPOSTAMENTO DEL POLO – Secondo una teoria smentita dagli esperti, una profezia Maya prevedrebbe che nel 2012 lo spostamento dei poli magnetici della Terra creerà devastazioni a non finire. Pur non riferendosi al 2012, sono diversi però gli scienziati che hanno ipotizzato un cambiamento della posizione di Polo Nord e Polo Sud, e quello più famoso è stato senza dubbio Albert Einstein. Inoltre secondo uno studio realizzato nel 2006 dalla Princeton University, il geologo Adam Maloof ha dichiarato che i poli della Terra si sarebbero già spostati. La ricerca ha scoperto che il Polo Nord 800 milioni di anni fa potrebbe essersi trovato nel mezzo dell’Oceano Pacifico, e che all’epoca l’Alaska era a Sud come l’equatore oggi.



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