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VIAGGI/ I dieci paradisi a rischio da visitare prima che sia troppo tardi

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Le Everglades in Florida  Le Everglades in Florida

Secondo alcuni scienziati, se il riscaldamento globale continuerà la Grande Barriera Corallina scomparirà entro il 2030 e i ghiacciai delle Alpi Svizzere, del monte Kilimanjaro e del Glacier National Park scompariranno in meno di 40 anni. Ma non sono le uniche meraviglie naturali da affrettarsi a visitare prima che sia troppo tardi. Il network americano Msnbc ha stilato una classifica dei dieci paradisi da vedere prima che siano distrutti.

BARRIERA CORALLINA DEL BELIZE – Uno degli ecosistemi corallini più originali al mondo ospita lo squalo balena, razze e lamantini, così come storioni, strombi e aragoste. La barriera corallina del Belize ha però riportato gravi danni nel 1998, con una perdita del 50 per cento dei suoi coralli in molte aree, inclusa gran parte dell’Acropora cervicornis che la rende unica.

BACINO DEL FIUME CONGO – Le foreste tropicali fluviali come quella del bacino del Congo producono il 40% dell’ossigeno mondiale e servono come una fonte vitale di cibo, medicine e minerali. Ma secondo l’Onu, se non si prenderanno misure efficaci fino ai due terzi della foresta, l’ambiente naturale e le sue piante uniche andranno perse entro il 2040.

MAR MORTO – E’ il punto più basso sulla Terra (1.312 piedi sotto il livello del mare) e ha dieci volte più sale dell’acqua marina (al punto che le persone possono galleggiarvi come tappi di sughero), e si ritiene che contenga dei minerali terapeutici. Negli ultimi 40 anni però, il Mar Morto si è ridotto di un terzo e si è abbassato di 80 piedi, pari cioè a 13 pollici l’anno. Tanto che diversi ristoranti e resort che in precedenza si trovavano in riva al mare, si sono venuti a trovare nel mezzo della terraferma fino a un miglio dalla costa.



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