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RICERCA CINESE/ Mucche con gene umano produrranno il latte per i bebè

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Una mucca Braunvieh della Svizzera  Una mucca Braunvieh della Svizzera
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SAPORE MOLTO PIU’ FORTE - Per Ning Li, il coordinatore della ricerca, «è un latte che ha un sapore dieci volte più forte del latte normale. Tra una decina d'anni lo troveremo in tutti i supermercati e negozi di generi alimentari». Parlando inoltre con il Sunday Telegraph, Ning Li ha osservato che «il latte di mucca uguale a quello umano fornirà un apporto nutrizionale molto più elevato». Aggiungendo che gli scienziati cinesi sono riusciti a produrre tre generazioni di mucche geneticamente modificate, ma che per la produzione commerciale sarà necessario arrivare a un numero di mucche molto più elevato. Per Li inoltre «il latte umano contiene le esatte proporzioni di proteine, carboidrati, grassi, minerali, e vitamine per una crescita e sviluppo ottimale del bambino. Così come il nostro cibo quotidiano, il latte di mucca ci fornisce una fonte fondamentale di alimentazione. Ma i problemi di digestione e assorbimento non lo rendono il cibo perfetto per gli esseri umani».

PRIVILEGIO DELL’IMPERATORE CINESE - Ancora più singolare la spiegazione fornita dal professor Li al quotidiano cinese di lingua inglese, People’s Daily Online: «Nell’antica Cina solo l’imperatore e l’imperatrice potevano bere il latte umano per tutta la vita, e questo era creduto il culmine dell’opulenza. Perché non rendere questo tipo di latte più disponibile per le persone comuni?». Paradossalmente, il Paese da cui sono venute le proteste più sentite è stata l’Inghilterra, il Paese che ha dato i natali alla pecora geneticamente modificata, Dolly. Per Helen Wallace di GeneWatch, un'associazione che sorveglia le nuove scoperte delle biotecnologie, «ci sono milioni di interrogativi sul fatto che il latte di queste mucche sia sicuro per gli esseri umani ed è difficile verificarlo se non si fanno test su larga scala».



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